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25 Giugno 2026

Il bilancio della Federazione Ciclistica Italiana: successi e sfide future

Un'analisi approfondita sui risultati e le prospettive della Federazione Ciclistica Italiana.

Successi e sfide della Federazione Ciclistica Italiana
Scopri il bilancio della Federazione Ciclistica Italiana tra successi e sfide future.

Un anno di successi per il ciclismo italiano

Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, ha recentemente presentato un bilancio estremamente positivo per il quadriennio appena trascorso. Con oltre 100 medaglie vinte nel 2023, la Federazione ha raggiunto un traguardo significativo, confermando un trend di crescita che dura da tre anni consecutivi. Questo risultato è particolarmente rilevante se si considera il contesto post-pandemia, in cui il ciclismo ha saputo riprendersi e tornare ai livelli pre-COVID sia in termini di tesserati che di società affiliate.

Nel 2023, la Federazione ha organizzato oltre 4.000 manifestazioni, un numero che testimonia l’impegno e la dedizione nel promuovere il ciclismo a tutti i livelli. Grazie a politiche di sostegno del territorio e a investimenti mirati, la Federazione ha potuto migliorare i servizi per gli organizzatori, facilitando così la ripartenza delle gare dopo il lungo stop causato dalla pandemia.

Le sfide economiche e finanziarie

Nonostante i risultati sportivi, il bilancio 2023 si è chiuso con un passivo di oltre tre milioni di euro. Tuttavia, Dagnoni ha rassicurato riguardo alla salute economica della Federazione, sottolineando che il patrimonio rimane consistente e che esiste un fondo di riserva superiore a quanto richiesto dal Coni. Questo scostamento negativo è stato in gran parte influenzato dai maggiori costi legati all’attività paralimpica e al Giro donne, che ha rischiato un declassamento da parte dell’UCI.

La Federazione ha ereditato un attivo dalla precedente gestione, frutto di una situazione eccezionale durante la pandemia, quando i costi per le trasferte delle squadre nazionali erano stati drasticamente ridotti. Con la fine dell’emergenza, l’obiettivo è stato quello di rilanciare l’attività investendo risorse in tutti i settori, per garantire un futuro sostenibile e prospero per il ciclismo italiano.

Investimenti in infrastrutture e sicurezza

Un altro aspetto fondamentale del bilancio riguarda gli investimenti in infrastrutture. La Federazione ha lavorato per riaprire e ristrutturare velodromi in diverse città italiane, come Crema, Bassano e Firenze. La riapertura del velodromo di Montichiari è imminente e rappresenta un passo importante verso la creazione di un centro di preparazione olimpica. Inoltre, sono stati risolti nodi burocratici che avevano bloccato il cantiere del velodromo di Spresiano, permettendo così di avviare i lavori necessari.

Per quanto riguarda la sicurezza, la Federazione ha aggiornato le norme di gara e ha realizzato corsi di formazione per i direttori di organizzazione, garantendo così un ambiente sicuro per tutti i partecipanti. Dagnoni ha anche annunciato la sua intenzione di ricandidarsi, con l’obiettivo di continuare a sviluppare progetti come le Accademie nazionali di ciclismo per juniores e di aumentare il sostegno alla base.

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Aggiornato 21:52 CEST