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29 Giugno 2026

Sanzioni per insulti razzisti nelle partite della Liga spagnola

Lo scorso giovedì, su MD, abbiamo anticipato le nuove sanzioni previste dal Codice Disciplinare della FIFA riguardo al razzismo, che possono arrivare a multe di ... Read more

Lo scorso giovedì, su MD, abbiamo anticipato le nuove sanzioni previste dal Codice Disciplinare della FIFA riguardo al razzismo, che possono arrivare a multe di cinque milioni di franchi svizzeri (circa 5.339.300 euro). In aggiunta, abbiamo avuto accesso alla stesura del nuovo articolo 15 del testo disciplinare, composto da nove punti che trattano le condotte razziste o discriminatorie.

Il primo punto stabilisce chiaramente che chiunque (giocatori, allenatori, ecc.) si renda colpevole di comportamenti razzisti, indipendentemente dalla loro natura, “sarà soggetto a una sospensione di almeno dieci partite o per un periodo specifico, oltre a qualsiasi altra misura disciplinare appropriata.”

Il terzo punto descrive una procedura in tre fasi che l’arbitro deve seguire: interrompere la partita, sospenderla temporaneamente e, infine, sospenderla definitivamente. I giocatori o membri dello staff che subiscono aggressioni razziste da parte del pubblico potranno segnalare l’incidente all’arbitro con un gesto specifico, come previsto dalle regole FIFA. In tal caso, l’arbitro potrà immediatamente attivare la prima fase della procedura.

Se la partita deve essere sospesa temporaneamente, il giocatore o il membro coinvolto potrà fornire una testimonianza alla Commissione Disciplinare della FIFA. Inoltre, se il club o la federazione non riesce a presentare prove o spiegazioni adeguate per contestare l’aggressione razzista denunciata, la dichiarazione della vittima sarà considerata definitiva. Ciò significa che la Commissione Disciplinare della FIFA potrebbe decidere di assegnare la partita persa alla squadra coinvolta.

Quando un numero di sostenitori di una squadra o selezione adottano comportamenti razzisti, la federazione o il club si trovano a dover affrontare diverse sanzioni, anche se riescono a dimostrare di non avere colpe o negligenze. In caso di prima infrazione, le punizioni possono includere la disputa di un incontro con un numero limitato di spettatori e una multa minima di 20.000 franchi svizzeri (corrispondente a circa 21.432 euro), a meno che questo non comporti conseguenze economiche eccessive per la federazione o il club coinvolto, nel qual caso l’ammenda può essere abbassata a un minimo di 1.000 franchi svizzeri (circa 1.071 euro) in via eccezionale. Se si verifica un’aggressione razzista nei confronti di giocatori, membri della squadra arbitrale, allenatori o chiunque ricopra un ruolo ufficiale, la sanzione potrebbe arrivare fino a 5 milioni di franchi svizzeri. In situazioni di recidiva, sia per individui che per eventi ripetuti, possono essere adottate misure disciplinari come l’adozione di un piano di prevenzione, multe, detrazione di punti, partite a porte chiuse, divieti di gioco in determinati stadi, retrocessione o esclusione da competizioni. È fondamentale che tutte le leghe nazionali applichino immediatamente queste sanzioni, partendo dalla competizione spagnola, sia in LaLiga che nelle altre categorie. Il termine per l’attuazione è fissato per il 31 dicembre. È previsto che la RFEF confermi, nell’Assemblea Generale del prossimo mese di giugno, il cambiamento che entrerà in vigore all’inizio della prossima stagione.

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