La Nazionale femminile italiana ha concluso il girone di qualificazione per il Mondiale 2027 con un pareggio contro la Sveziarisultato che la costringe a giocarsi l’accesso alla Coppa del Mondo nei playoff. Dopo un primo tempo promettente, le Azzurre hanno subito una rimonta nelle fasi finali, un copione che ricorda altri incontri storici contro le squadre scandinave.
Il percorso verso il Mondiale non è ancora concluso, ma la squadra di Soncin guarda con fiducia alle prossime sfide. La qualificazione diretta è sfumata, ma l’obiettivo rimane a portata di mano.
Un primo tempo promettente, poi la rimonta svedese
L’incontro con la Svezia ha visto le Azzurre partire con il piede giusto, grazie alle reti di Oliviero e Piemonte nel primo tempo. La prima marcatura è arrivata al 36′, frutto di una combinazione tra Cantore e Di Guglielmomentre la seconda è stata siglata da Piemonte al 45′.
Nella ripresa, però, la Svezia ha ribaltato il risultato in soli tre minuti, con le subentrate Lundkvist e Rolfo che hanno riportato la partita in parità. La squadra di Soncin non è riuscita a reagire, chiudendo l’incontro sul 2-2.
Il tabù scandinavo e la strada per i playoff
Questo risultato non è stato una sorpresa per chi segue il calcio femminile italiano. Le squadre scandinave rappresentano da sempre un ostacolo difficile da superare, e la Svezia non ha fatto eccezione. Nonostante la delusione per il pareggio, Soncin ha espresso orgoglio per la prestazione delle sue giocatrici, sottolineando che la squadra ha concesso poco e ha pagato caro qualche errore.
Nei playoff, l’Italia sarà testa di serieil che significa che le gare di ritorno si giocheranno in casa. Il sorteggio per il primo turno degli spareggi è previsto per il 18 giugnoe le Azzurre dovranno essere al meglio per superare questa fase e raggiungere il Mondiale.
La strada è ancora lunga, ma l’obiettivo è chiaro: portare l’Italia al Mondiale 2027. Con la giusta determinazione e un po’ di fortuna, le Azzurre potranno scrivere un’altra pagina di storia del calcio femminile italiano.



