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12 Giugno 2026

Van Aert vince la quinta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes in volata

Wout van Aert ha trionfato nella quinta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes, una frazione di 195,8 km da Saint-Chamond al Parc des Oiseaux dominata dalla fuga di sei corridori e dal controllo finale di Visma-Lease a Bike.

Van Aert vince la quinta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes in volata

La quinta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes si è decisa in una volata controllata dopo una lunga avanscoperta: la frazione di 195,8 km da Saint-Chamond al Parc des Oiseaux Villars-les-Dombes ha offerto un percorso misto, con più di 2.200 metri di dislivello e numerosi strappi che hanno alimentato la selezione ma non impedito una conclusione per velocisti resistenti.

Il successo è andato a Wout van Aert (Visma-Lease a Bike), capace di rimontare e imporsi in volata dopo che una fuga composta da sei uomini aveva tenuto a lungo il comando della corsa. La vittoria sottolinea il controllo tattico della squadra e la capacità del belga di ribadire il proprio valore sui traguardi pianeggianti ma tecnici.

Percorso, salite e composizione della fuga

Il tracciato proponeva fin dai primi chilometri due ascendenti di categoria 4: la Côte de la Croix Blanche (2,7 km al 4,9%) e il Col de la Gachet (1,6 km al 4,4%). Successivamente sono emersi altri strappi di rilievo in Aveize (8,1 km al 3,4%), Saint-Laurent-de-Chamousset (5 km al 4,6%) e Oingt (5,3 km al 5,1%). Nonostante la somma di pendenze portasse il totale a circa 2.200 metri di dislivellola tappa è rimasta favorevole ai corridori più veloci e alle squadre organizzate.

I protagonisti della fuga

Alla partenza si è formato un drappello di sei corridori: Pepijn Reinderink (Soudal Quick-Step), Thibault Guernalec (TotalEnergies), Julen Arriolabengoa (Caja Rural-Seguros RGA), Felix Engelhardt (Jayco AlUla), Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech) e Robbe Dhondt (Picnic PostNL). Il gruppo di testa ha raggiunto rapidamente un vantaggio di 2’30” nei primi chilometri e ha gestito la giornata alternandosi nelle asperità. Al traguardo volante di Blacé (108,7 km) sono stati distribuiti punti: Arriolabengoa 10, Engelhardt 6 e Reinderink 4, utili per la classifica del Gran Premio della Montagna.

Il controllo del gruppo e il finale a Parc des Oiseaux

La reazione del plotone è arrivata con le squadre degli sprinter che hanno progressivamente ridotto il margine della fuga. La Visma-Lease a Bikesupportata anche da Cofidis e Tudor, ha assunto il comando del controllo soprattutto nella fase finale, preparando la volata per Van Aert. A 50 km dal traguardo la fuga manteneva ancora un vantaggio superiore al minuto, ma con l’avanzare della corsa quel gap è calato fino ai 55″ a 25 km dalla conclusione.

L’ultimo chilometro e la volata

Negli ultimi chilometri la tattica di Visma si è concretizzata: Bruno Armirail ha preso in mano il lavoro in testa al gruppo, Edoardo Affini ha impostato la traiettoria per lanciare lo sprint e Per Strand Hagenes era pronto alla flamme rouge. Un tentativo di inserimento di Joshua Tarling (Netcompany INEOS) per pilotare Dorian Godon ha però creato un piccolo scontro di posizioni, senza però interrompere il treno di Visma. Wout van Aert è rimasto lucido, ha risposto allo sprint e ha tagliato per primo la linea, precedendo Hugo Hofstetter (NSN) e Phil Bauhaus (Bahrain-Victorious).

La fuga si è dissolta a pochi chilometri dal traguardo, con Hugo Houle che è stato il primo ad arrendersi ai -16 km; gli altri cinque resistenti sono stati ripresi intorno ai -12 km. Al termine della giornata Pepijn Reinderink è stato premiato come corridore più combattivo per il suo ruolo attivo nella lunga azione.

In chiave classifica, la maglia gialla rimane sulle spalle di Alex Baudin (EF Education-EasyPost), che conserva anche la maglia bianca di miglior giovane. La graduatoria a punti è guidata da Nadav Raisberg (NSN) con 52 punti, mentre la classifica degli scalatori vede ancora al comando Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United) con 17 punti.

Prospettive per il trittico finale: Col du Granier e oltre

Il giorno successivo la corsa affronta il trittico finale che dovrebbe decidere la generale. Il programma include l’ascesa al Col du Granierpreceduta dalla Côte de Chatelard (4,3 km al 5,7%, punte al 12%) e caratterizzata da una salita principale di circa 8 km al 5,7% in media. Dopo una discesa tecnica seguiranno oltre 50 km di trasferimento prima della Côte d’Héry-sur-Ugine (11,3 km al 5,1%) e l’ultima rampa finale di 5,9 km al 7,7% (effettivamente 5,5 km al 8,2%) con pendenze massime del 10%: tappe destinate a sgranare il gruppo e a mettere in luce i veri favoriti della generale.

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Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.