Il mondo del padel professionistico è in continua evoluzione, con i montepremi in costante aumento. Tuttavia, per molti giocatori, questi premi non sono ancora sufficienti per garantire un reddito stabile. Mike Yanguas, uno dei top player del circuito, ha dichiarato: «Vivo bene grazie agli sponsor e i risultati servono per salire nel ranking e ottenere contratti più remunerativi».
Ma quanto guadagnano davvero i giocatori di padel? E si può vivere solo con i premi in denaro dei tornei? La risposta di Yanguas è chiara: «Vivo bene col padel grazie agli sponsor. I brand di racchetta sono quelli che investono di più e un top player guadagna piuttosto bene. I montepremi sono cresciuti ma restano un investimento: i risultati servono per salire nel ranking e ottenere contratti più remunerativi con gli sponsor».
I numeri del padel professionistico
I dati della scorsa stagione confermano questa realtà. Agustin Tapia e Arturo Coello, numeri uno del mondo, hanno incassato 486.645 euro ciascuno, vincendo 13 tornei e raggiungendo 17 finali su 20 tornei disputati. Federico Chingotto e Ale Galan, con 7 titoli e 17 finali, hanno guadagnato 380.531 euro. Franco Stupaczuk si è fermato a 178.707 euro, Juan Lebron a 168.132, mentre Coki Nieto e Mike Yanguas hanno incassato 137.496 euro ciascuno.
Una quindicina di giocatori hanno superato i centomila euro lordi. Tuttavia, le tasse riducono il fatturato di circa il 40%, spingendo molti giocatori a cercare residenze fiscalmente più vantaggiose, come Dubai. «A Dubai si vive bene, c’è un buon clima d’inverno e club super attrezzati dove allenarsi», ha spiegato Javi Garrido.
La crescita dei montepremi e il ruolo degli sponsor
I montepremi dei tornei del circuito maggiore sono in crescita grazie al supporto di partner come Qatar Sports Investments. L’assegno per i vincitori del Major di Roland-Garros è di 48.000 euro, un aumento significativo rispetto agli 11.270 euro del 2026. Tuttavia, questi premi rappresentano ancora solo l’1,7% di quanto incassa il vincitore del torneo di tennis.
Gli sponsor, in particolare i brand di racchette, sono fondamentali per i giocatori. «I brand di racchetta sono quelli che investono di più», ha confermato Yanguas. «Un top player guadagna piuttosto bene grazie agli sponsor, ma i montepremi restano un investimento per salire nel ranking».
La sfida della visibilità mediatica
Un altro aspetto cruciale per la crescita del padel è la visibilità mediatica. Alcuni tornei Premier, come quelli di Roma e Milano, hanno raccolto meno interesse rispetto alle prime edizioni. Catherine Rose, una delle migliori giocatrici inglesi, ha rivelato che «Tapia potrebbe passeggiare per un club a Londra senza essere riconosciuto».
Per far crescere il movimento, è necessario avviare una massiccia campagna di comunicazione per migliorare l’awarness del padel. I giocatori devono essere più disponibili con i media, evitando di rimanere uno sport legato solo alla socialità degli amatori. «Serve una massiccia campagna di comunicazione perché Tapia potrebbe passeggiare per un club a Londra senza essere riconosciuto», ha sottolineato Rose.
È fondamentale aumentare la visibilità mediatica e investire in strategie di comunicazione efficaci per far crescere l’interesse verso i tornei, il ranking, i match e i suoi campioni.



