Il ciclismo italiano si prepara a vivere un momento storico. Dopo un quarto di secolo di assenza, il Giro di Campania torna a calpestare le strade della regione. La data tanto attesa è il 20 settembre 2026 quando i ciclisti professionisti si sfideranno in un percorso di circa 200 chilometri che partirà dalla Reggia di Caserta e si concluderà in Piazza del Plebiscito a Napoli.
Questa rinascita non è solo un evento sportivo, ma un’occasione per celebrare la storia e la cultura della Campania. Il percorso attraverserà tutte e cinque le province della regione, offrendo uno spettacolo mozzafiato di paesaggi, storia e sport.
Un percorso ricco di storia e sfide
Il percorso del Giro di Campania 2026 è stato progettato per offrire una sfida tecnica e un viaggio attraverso la storia del ciclismo. La partenza dalla Reggia di Caserta uno dei monumenti più iconici d’Italia, segnerà l’inizio di un’avventura che toccherà le province di Caserta, Benevento, Avellino, Salerno e Napoli.
Uno dei momenti più attesi sarà il passaggio ad Agerola una salita che ha visto scrivere pagine indimenticabili del ciclismo. Nel 1955, Fausto Coppi staccò tutti gli avversari, tra cui Fiorenzo Magni conquistando la sua seconda vittoria consecutiva nel Giro di Campania. Settantuno anni dopo, i ciclisti torneranno su quelle stesse strade, pronte a scrivere nuove pagine di storia.
La salita di Agerola: una sfida per i campioni
La salita di Agerola è destinata a essere uno dei punti decisivi della corsa. Con un dislivello impegnativo e un percorso tecnico, questa ascesa metterà alla prova le capacità degli scalatori e dei corridori veloci. Sarà interessante vedere come i ciclisti affronteranno questa sfida, aprendo un confronto tattico tra gli uomini più adatti alle ascese e quelli capaci di resistere alle difficoltà altimetriche.
Un albo d’oro ricco di campioni
Il Giro di Campania vanta un albo d’oro che racconta una parte importante della storia del ciclismo italiano. Tra i nomi più illustri figurano Fausto CoppiGino BartaliFranco BitossiGiuseppe Saronni e Francesco Moser ciascuno dei quali ha conquistato due edizioni della corsa. Il record di vittorie appartiene a Learco Guerra che riuscì a imporsi tre volte negli anni Trenta.
L’ultima edizione disputata risale al 2001, quando Dmitri Konychev si impose allo sprint nello scenario della Reggia di Caserta. Da allora, sono trascorsi venticinque anni di attesa, che finalmente troveranno risposta il 20 settembre 2026.
Una settimana di grande ciclismo nel Centro-Sud
Il ritorno del Giro di Campania si inserisce in una settimana particolarmente significativa per il ciclismo professionistico nel Centro-Sud italiano. Il calendario proporrà una sequenza di appuntamenti che includerà il Trofeo Matteotti di Pescara, il Giro d’Abruzzo il Gran Premio del Lazio del 19 settembre e, infine, il Giro di Campania del giorno successivo.
“Si prospetta una festa ciclistica in piena regola: l’attraversamento integrale di una regione bellissima e un incerto braccio di ferro tra scalatori e velocisti”, sottolinea Claudio Terenzi organizzatore dell’evento. Terenzi evidenzia anche il significato del ritorno della manifestazione: “Siamo onorati di essere stati incaricati della rinascita del Giro di Campania. Un ringraziamento speciale va a tutti i vertici istituzionali che hanno creduto in questo progetto. Vi aspettiamo il 20 settembre”.
Sport e territorio: la Campania scommette sulla bicicletta
La manifestazione è sostenuta dall’Assessorato allo Sport della Regione Campania e punta a diventare un’importante occasione di promozione territoriale. “Sono particolarmente felice di aver contribuito a far rinascere il Giro di Campania dopo 25 anni”, afferma l’assessora Fiorella Zabatta. “È una manifestazione che appartiene alla storia e alla tradizione sportiva della nostra regione e che oggi torna a vivere attraversando i nostri territori e incontrando le nostre comunità”.
Il Giro di Campania 2026 promette di essere un evento indimenticabile, unendo sport, storia e paesaggio in un’unica, grande celebrazione. Non perdetevi l’opportunità di vivere da vicino questa rinascita ciclistica.



