I Giochi del Mediterraneo 2026 di Taranto hanno regalato un’altra giornata indimenticabile per lo sport italiano. Le cicliste azzurre hanno dominato la prova in linea femminile, conquistando un podio tutto italiano con Rachele Barbieri, Martina Fidanza e Barbara Guarischi.
Questa straordinaria tripletta ha permesso all’Italia di raggiungere un traguardo storico: la quota di 2.500 medaglie conquistate nella storia della manifestazione. Un risultato che testimonia la grandezza e la costanza dello sport italiano.
Una volata perfetta sul lungomare di Taranto
La gara, disputata su un circuito di 77 chilometri lungo il lungomare di Taranto, si è decisa nelle battute conclusive. Le tre azzurre hanno atteso il momento giusto per portarsi davanti a tutte le avversarie e affrontare da protagoniste l’ultima curva prima del rettilineo finale.
Il lavoro di squadra è stato determinante. Martina Fidanza ha lanciato lo sprint negli ultimi metri, creando lo spazio ideale per le compagne. Rachele Barbieri ha quindi accelerato al momento decisivo, conquistando il successo. Fidanza si è dovuta accontentare della seconda posizione, mentre Barbara Guarischi ha completato il podio, aggiungendo un altro risultato di prestigio al successo ottenuto a Orano nel 2026.
Il ruolo cruciale di Elena Cecchini
Prezioso è stato anche il lavoro svolto da Elena Cecchini, che ha chiuso la gara al 24° posto. L’azzurra ha avuto un ruolo importante nelle fasi finali, contribuendo a mantenere alto il ritmo e a proteggere la posizione delle compagne in vista della volata.
Queste medaglie rappresentano le prime tre medaglie azzurre della terza giornata di gare. Per l’Italia, in testa al medagliere, si tratta del 14/mo oro.
La gestione tattica perfetta dell’Italia
La gestione tattica del finale di gara da parte dell’Italia è stata semplicemente perfetta. Le tre azzurre hanno preso la testa nella curva conclusiva prima del rettilineo d’arrivo, staccando tutte le avversarie in volata.
Elena Cecchini, regista perfetta, è stata preziosissima nelle fasi finali della corsa nel dettare il ritmo e nel mantenere le connazionali nella situazione migliore in vista della volata decisiva per le medaglie.
Prime escluse dal podio la slovena Nika Bobnar e la greca Argyro Milaki, che hanno completato la top-5 alle spalle della marea azzurra.
La vittoria di Tommaso Dati nella gara maschile
A completare la festa di giornata c’ha pensato Tommaso Dati. Il capitano azzurro ha conquistato l’oro battendo in volata il temibile portoghese Antunes, che aveva già conquistato l’oro nella cronometro di sabato scorso.
La tattica azzurra anche nella gara maschile ha funzionato alla perfezione: nel finale un terzetto composto da Dati, Antunes e Federico Iacomoni ha preso il largo e ha praticamente monopolizzato i tre gradini sul podio.
Cinque medaglie su sei parlano italiano: una giornata campale per il ciclismo azzurro.



