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30 Agosto 2026

BMW M elettrica: l’innovazione secondo il CEO Frank van Meel

BMW M non sviluppa auto elettriche per obbligo, ma per convinzione. Scopri la visione di Frank van Meel per il futuro delle vetture sportive.

BMW M elettrica: l'innovazione secondo il CEO Frank van Meel

BMW M sta affrontando la transizione verso l’elettrico con una visione chiara e ambiziosa. Durante la Monterey Car Week, il CEO Frank van Meel ha condiviso la sua filosofia riguardo al futuro delle auto sportive elettriche, sottolineando che questa scelta non è dettata da obblighi normativi, ma dalla convinzione che l’elettrico possa offrire prestazioni superiori.

La divisione ad alte prestazioni di BMW ha presentato la nuova M Concept Neue Klasse, un’anticipazione concreta della prima generazione completamente elettrica dei modelli BMW M. Questo evento ha rappresentato un momento cruciale per il marchio, che celebra anche i 40 anni della M3, un’icona del motorsport e delle prestazioni.

La M Concept Neue Klasse: un passo verso il futuro

La M Concept Neue Klasse è stata presentata per la prima volta in Nord America durante la Monterey Car Week. Questo modello concept offre un’anticipazione del futuro delle auto sportive elettriche di BMW M, con un sistema di propulsione che include quattro motori elettrici e una nuova gestione della dinamica specifica per M. Il sistema di controllo centrale, chiamato “Heart of Joy”, coordina propulsione, freni e dinamica di guida in modo rapido e preciso.

La scelta di presentare la concept a Laguna Seca, un luogo storico per le competizioni automobilistiche, non è casuale. BMW M vuole mettere in evidenza come le prestazioni elettriche possano essere all’altezza delle aspettative legate al marchio. La concept mostra non solo un nuovo linguaggio stilistico, ma soprattutto la direzione tecnica dei futuri modelli M.

I 40 anni della M3: un’eredità che continua

Parallelamente alla presentazione della M Concept Neue Klasse, BMW ha celebrato i 40 anni della M3. Dalla E30 del 1986, la M3 è diventata un’icona del marchio, unendo strada e pista come poche altre auto ad alte prestazioni. Durante la Monterey Car Week, sono state esposte vetture stradali di diverse generazioni e alcune delle più leggendarie versioni da corsa della M3.

Frank van Meel ha sottolineato l’importanza del motorsport per BMW M, un elemento centrale dell’identità del marchio. Anche se la tecnologia del futuro sarà elettrica, il DNA del motorsport rimane fondamentale. La M Concept Neue Klasse incorpora elementi derivati dalla M4 GT3 e dalla vettura da gara LMDh, dimostrando come l’eredità di M continui anche nell’era elettrica.

Il futuro delle prestazioni elettriche

Frank van Meel ha dichiarato che BMW M non sviluppa auto elettriche perché obbligata, ma perché convinta che questa tecnologia possa offrire prestazioni superiori. La M3 elettrica verrà venduta al fianco della sua controparte termica, offrendo ai clienti la possibilità di scegliere tra una vettura elettrica e una dotata di motore a combustione interna.

“Non realizziamo una M3 elettrica perché siamo obbligati, ma perché siamo convinti che in questo modo si possa costruire un’auto veloce e persino migliore”, ha affermato van Meel. La Neue Klasse offre una piattaforma progettata da zero, permettendo a BMW M di realizzare una vettura ad alte prestazioni con quattro motori elettrici, torque vectoring e un software dedicato.

Il CEO ha anche sottolineato l’importanza del feedback dei clienti nelle decisioni di prodotto. Ad esempio, la domanda per una M2 con cambio manuale negli Stati Uniti è stata enorme, dimostrando l’importanza di ascoltare la community di appassionati.

BMW M continua a puntare sui motori a sei e otto cilindri, portandoli alla normativa Euro 7. Tuttavia, l’azienda è convinta che l’elettrico possa offrire prestazioni ancora migliori, mantenendo l’eredità del marchio e il piacere di guida che lo contraddistingue.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.