Salta al contenuto
7 Settembre 2026

Tea Faoro e Mauro Grandone vincono la CentoMiglia con Lulù

La 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda ha visto il trionfo di Lulù, un Ufo 22 armato da Tea Faoro e Mauro Grandone. Una vittoria che ha sorpreso tutti, dimostrando il valore del sistema ORC.

Tea Faoro e Mauro Grandone vincono la CentoMiglia con Lulù

La 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda, organizzata dal Circolo Vela Gargnano ha visto il trionfo di Lulù un Ufo 22 armato da Tea Faoro e Mauro Grandone. Questo successo non solo ha premiato la continuità e la strategia, ma ha anche messo in luce il valore del sistema ORC, che permette a barche di dimensioni contenute di competere con scafi più grandi e sofisticati.

La vittoria di Lulù è stata costruita su due giornate di regata molto diverse tra loro. Sabato, durante il Trofeo Gargnano Lulù ha chiuso al terzo posto, mentre domenica, nel Trofeo Gorla ha ottenuto l’ottavo posto. Questi risultati hanno permesso a Lulù di totalizzare 11 punti precedendo di due lunghezze il 45er 6Q di Peter Koenig e il Platu 25 Pirillina di Stefano Fasoli.

Una vittoria costruita sulla continuità

La vittoria di Lulù è stata possibile grazie alla continuità nelle prestazioni. Tea Faoro e Mauro Grandone hanno dimostrato una grande capacità di adattamento alle diverse condizioni meteorologiche. Sabato, con vento leggero e variabile, hanno mostrato pazienza e sensibilità nella lettura delle brezze. Domenica, invece, hanno affrontato un Peler con venti attorno ai 20 nodi dimostrando forza e concentrazione nella gestione della barca.

La vittoria di Lulù ha un valore particolare perché rappresenta la prima volta che una donna armatrice-timoniera vince la CentoMiglia. Tea Faoro, classe 2001, proviene dal 29er e ha costruito una crescita costante negli ultimi anni, arrivando nel 2025 alla vittoria della ranking Timoniere-Armatore della Turbocup. La vittoria di Lulù ha anche permesso di aggiudicarsi il Trofeo Beppe Croce riservato al miglior equipaggio Double Handed.

Due giorni, due Garda completamente diversi

La 76ª CentoMiglia ha mostrato due volti opposti del lago di Garda. Sabato, il Trofeo Gargnano si è disputato con vento leggero e variabile sul percorso Bogliaco, Desenzano e ritorno. Domenica, invece, il Garda ha regalato una giornata classica e spettacolare, con un Peler intorno ai 20 nodi, onda formata e vento ben disteso fino all’alto lago, sponda trentina.

Dopo il passaggio alla boa di Limone davanti all’Hotel Eala e alle boe di Torbole, QFX di Thomas Jundt è riuscito a raggiungere Malcesine ancora con vento da nord. Subito dopo l’aria è ruotata rapidamente da sud, trovata per primo dall’ungherese Raffica.

Lo spettacolo delle Line Honour

Se i compensi ORC hanno premiato Lulù e le barche più piccole, in tempo reale il grande protagonista è stato lo svizzero QFX di Thomas Jundt, primo al traguardo sia nel Trofeo Gargnano sia nel Trofeo Gorla. Spettacolo anche tra i multiscafi: nella Multicento la Line Honour del Trofeo Gargnano è andata a Poison di Andrea Ferrari della Fraglia Vela Desenzano, mentre nel Trofeo Gorla il primo multiscafo al traguardo è stato l’Extreme 40 Sail Academy di Michele Simonetti, con Matteo Pilati al timone per la Fraglia Vela Malcesine.

La CentoMiglia ha anche confermato il peso delle flotte monotipo gardesane. Tra i Dolphin 81, la flotta più numerosa della manifestazione, la classifica combinata premia Back in Black di Francesco Anselmi della Fraglia Vela Desenzano, con Alessandro Archetti, davanti a Whisper di Andrea Taddei della Società Canottieri Garda Salò e a Joker di Umberto Grumelli della Fraglia Vela Desenzano.

Negli Asso 99 successo per Assterisco di Giorgio Zamboni del Circolo Vela Gargnano, con Pierluigi Omboni, davanti a Leonasso di Wolfgang Palm e a Confusione di Elena Reboldi del Circolo Vela Gargnano. Tra i Protagonist la vittoria va a Gattone di Massimiliano Docali del Circolo Nautico Brenzone, che chiude a pari punti con Aquilotto di Paolo Di Lecce della Fraglia Vela Desenzano, secondo in base allo spareggio, mentre al terzo posto si classifica Avec Plaisir di Giovanni Pola della Fraglia Vela Riva.

La nuova classifica ORC Classic premia invece Airone Blu, Rigoletto di Giorgio Castellani della LNI Garda, davanti al Meteor Alisea 2.0 di Daniele Balzanelli dello Yacht Club Torri, entrambi a 3 punti, e a OMOO di Beniamino Zermini della LNI Garda.

Dietro alla CentoMiglia c’è stata ancora una volta un’organizzazione che ha coinvolto l’intero lago. Accanto al Circolo Vela Gargnano, organizzatore della manifestazione su delega della Federazione Italiana Vela, hanno collaborato lungo il percorso Fraglia Vela Desenzano, Gruppo Nautico Dielleffe, Lega Navale Italiana sezione Brescia Desenzano, Nauticlub Moniga, Consorzio Garda Trentino Vela e Fraglia Vela Malcesine.

Il loro lavoro è stato particolarmente importante sabato sul basso Garda. La boa di Desenzano era stata spostata leggermente più a nord per la concomitanza con l’Air Show e il passaggio delle Frecce Tricolori. La collaborazione dei circoli e delle realtà presenti sul territorio ha permesso alla flotta della CentoMiglia di attraversare in sicurezza una zona affollata dalle moltissime imbarcazioni uscite per assistere allo spettacolo, creando un corridoio che ha consentito ai regatanti di proseguire senza interferenze.

Domenica il testimone organizzativo è passato all’alto lago, con il Consorzio Garda Trentino Vela impegnato nella gestione delle due boe di Torbole girate dopo la boa posizionata a Limone davanti all’Hotel Eala e la Fraglia Vela Malcesine coinvolta nel nuovo passaggio di Navene. Una collaborazione che ha permesso alla CentoMiglia di tornare a essere, anche fisicamente, una regata capace di unire Lombardia, Trentino e Veneto.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.