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8 Settembre 2026

Sicurezza sanitaria al GP di Monza: 160 operatori in azione

Al Gran Premio d’Italia 2026, Areu coordina un dispositivo sanitario di 160 operatori per garantire sicurezza a piloti e spettatori

Sicurezza sanitaria al GP di Monza: 160 operatori in azione

Mentre le monoposto della Formula 1 si preparano a sfrecciare sull’Autodromo Nazionale di Monza un’altra squadra lavora dietro le quinte per garantire la sicurezza sanitaria di piloti, addetti ai lavori e pubblico. Areu, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia, ha predisposto un dispositivo complesso e articolato per affrontare le sfide di un evento di tale portata.

Il Gran Premio d’Italia 2026 non è solo una competizione tra i migliori piloti del mondo, ma anche una prova di organizzazione e coordinamento per garantire la sicurezza di tutti i presenti. Areu ha mobilitato circa 150-160 operatori tra soccorritorimediciinfermieri e personale di supporto logistico, pronti a intervenire in qualsiasi momento.

L’estrication team: la squadra specializzata per il soccorso in pista

In caso di incidente in pista, il primo intervento è affidato alla Medical Car con un medico a bordo. Se il pilota non riesce a uscire autonomamente dalla monoposto, entra in azione l’estrication team una squadra specializzata nel soccorso e nell’estrazione del pilota dalla vettura.

L’estrication team è composto da sei-sette operatori, coordinati da Gianluca Greco, direttore del 118. La squadra lavora a supporto della Medical Car e adatta la procedura alle condizioni del pilota e alla dinamica dell’incidente. “È fondamentale individuare rapidamente la modalità di intervento più sicura”, spiega Greco. “La differenza, in questi casi, la fanno la preparazione tecnica e la capacità di agire come una squadra.”

Le procedure di intervento vengono ripetute durante apposite sessioni di training. Nella zona dei box dell’Autodromo di Monza sono state effettuate le prove generali dell’estrication team, con l’obiettivo di verificare sul campo modalità e tempi di intervento.

Il dispositivo sanitario per il pubblico: 8 ambulanze e 4 posti medici avanzati

La sicurezza non riguarda solo ciò che succede in pista. Il dispositivo sanitario predisposto da Areu deve coprire anche le aree occupate dal pubblico, con un livello di presenza che resta elevato per l’intero weekend del Gran Premio d’Italia a Monza.

Il dispositivo comprende quattro posti medici avanzati distribuiti nell’area dell’autodromo, otto ambulanze un Rescue Team medico-infermieristico in moto e sei squadre di soccorso a piedi, posizionate nelle principali tribune e nella Fan Zone.

Gianluca Chiodini, referente tecnico maxiemergenze, spiega che la scelta di mantenere lo stesso livello di intensità per tutte le giornate del Gran Premio è legata alla previsione di un’affluenza elevata non soltanto domenica, giorno della gara, ma anche venerdì e sabato.

La collaborazione tra Areu e l’Autodromo di Monza

Il rapporto tra Areu e l’Autodromo Nazionale di Monza non si limita al weekend della Formula 1. Come ha sottolineato il direttore generale di Areu Massimo Lombardo, la collaborazione prosegue durante tutto l’anno e riguarda le diverse attività organizzate all’interno dell’impianto.

“Il rapporto tra Areu e l’Autodromo di Monza prosegue tutto l’anno, riguarda le diverse attività che si svolgono all’interno dell’impianto e rappresenta un esempio concreto di collaborazione costruita nel tempo”, ha dichiarato Lombardo. Il direttore generale ha inoltre ricordato come questa sinergia sia cresciuta anche attraverso l’esperienza maturata durante l’emergenza Covid e coinvolga oggi l’intera Areu.

Al Gran Premio d’Italia 2026, la sicurezza sanitaria corre insieme alla Formula 1. In pista la priorità è intervenire rapidamente su un pilota in difficoltà; fuori dalla pista, garantire una risposta capillare a un pubblico numeroso. Due esigenze diverse che, per tutto il weekend, richiedono la stessa cosa: preparazione e coordinamento.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.