Madrid è pronta a vivere un fine settimana di emozioni con il debutto del Gran Premio di Spagna sul nuovo circuito Madring. La città è divisa tra l’entusiasmo degli organizzatori e i residenti che protestano contro il rumore e le vibrazioni causate dai test della Formula 3.
Carlos Sainz e la sfida del circuito Madring
Carlos Sainz, pilota madrileno della Williams è entusiasta di correre in patria. Il nuovo circuito, lungo 5,416 chilometri e con 22 curve, è stato descritto come complesso e spettacolare. Sainz ha dichiarato: “Sarà uno dei circuiti più difficili per i piloti. Ci sono tante curve diverse, frenate forti e sezioni molto veloci.”
Le critiche di Vowles e le sfide tecniche
Il team principal della Williams, Giacomo Vowles, ha definito il circuito un potenziale ammazza-auto dopo i test di Formula 3 che hanno registrato 19 bandiere rosse, tre telai rotti e sei guasti alle sospensioni. Sainz, però, è più cauto: “Credo che al momento l’etichetta di ‘ammazza-auto’ si addica alle vetture di Formula 3.”
La sezione più impegnativa del circuito è La Monumental caratterizzata da curve molto sopraelevate. Secondo Pirelli, questa sezione potrebbe generare un aumento di energia del 20-30% attraverso gli pneumatici rispetto al sistema bancario comparabile di Zandvoort.
Le proteste dei residenti e il ruolo del Real Madrid
Mentre gli organizzatori festeggiano i numeri record—350 mila presenze, 8 mila posti di lavoro e 450 milioni di euro di impatto economico—i residenti hanno avviato una raccolta di firme per bloccare la gara. Il sindaco ha promesso di mediare, ma il Real Madrid co-organizzatore locale, è entusiasta della collaborazione.
Il club bianconero, con il suo centro sportivo vicino al circuito, ha definito la collaborazione unica. Tuttavia, le proteste continuano, con i residenti che lamentano il rumore e le vibrazioni durante i test.
L’impatto economico e le aspettative
Il Gran Premio di Spagna a Madrid è un evento atteso da anni. L’ultimo Gran Premio nella capitale risale al 1950s sul circuito del Jarama. Sainz ha dichiarato: “Correre a Madrid è un traguardo che mai avrei immaginato quando avevo 10 anni.”
Il contratto per il Gran Premio è stato firmato fino al 2035, con l’obiettivo di trasformare Madrid in una delle tappe più importanti del calendario di Formula 1. Tuttavia, le sfide tecniche e le proteste dei residenti potrebbero influenzare il futuro dell’evento.



