L’Italia ha compiuto una prodezza senza precedenti nel basket in carrozzina. Arrivata a Ottawa come una delle surprise del torneo, la nazionale azzurra ha raggiunto la finale del World Championship e, nonostante la sconfitta contro l’Australia, ha portato a casa la prima medaglia argento della sua storia. Un risultato che supera nettamente il miglior piazzamento precedente, il quarto posto del 2010, e che segna l’inizio di una nuova era per il pallacanestro paralimpico italiano.
Il percorso degli Azzurri verso la finale
Fin dal primo match di girone, gli italiani hanno dimostrato una determinazione fuori dal comune. Dopo aver superato Brasile e Olanda, la squadra ha ottenuto un risultato notevole contro gli Stati Uniti, campioni in carica, sfondando il gruppo con una vittoria che ha scosso le previsioni. Nei turni a eliminazione, la Italia ha battuto l’Argentina negli ottavi e ha conquistato una rimonterà drammatica sulla Polonia per accedere alle semifinali, dove ha affrontato la Gran Bretagna, una delle nazionali più temute degli ultimi anni.
Semifinale: l’eroica rimonta contro la Gran Bretagna
Il match contro la Gran Bretagna è stato un banco di prova per il carattere della rosa. Il primo quarto è iniziato con un saldo sfavorevole di 12-2, ma gli italiani hanno reagito subito, imponendo un parziale di 15-14. Nel terzo periodo la difesa azzurra è diventata una muraglia, concedendo solo sette punti in dieci minuti. Filippo Carossino ha guidato l’attacco con 23 punti complessivi, mentre Giulio Maria Papi ha aggiunto 14 punti e 5 assist decisivi. Il contributo di Alessandro Sbuelz e Driss Saaid entrambi con 15 punti dalla panchina, ha sigillato il 63-59 finale.
La finale contro l’Australia
Sabato sera, l’Australia si è imposta fin dalle prime battute. I Rollers quattro volte campioni mondiali, hanno mantenuto il controllo del ritmo, arrivando a un vantaggio di 26 punti nel terzo quarto grazie alle prestazioni di Jayleen Brown e O’Neill Thorne. Nonostante la differenza di punteggio, gli italiani non hanno mai abbassato la guardia. Carossino e Papi hanno continuato a lottare, ma la squadra ha chiuso sul 57-81. La sconfitta ha chiuso un percorso immacolato, ma il risultato rimane storico: la medaglia argento è la prima in assoluto per l’Italia al livello mondiale.
Prospettive per Los Angeles 2028
Con l’argento al collo, gli azzurri guardano già al prossimo traguardo: i Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028. L’età media della rosa è in calo, e il coach Fabio Castellucci al suo primo mandato alla guida della nazionale, ha già dimostrato capacità tattiche e motivazionali. La giovane generazione, affiancata da veterani come Carossino, potrà contare su un’esperienza preziosa e su un progetto strutturato per colmare il divario con le potenze storiche del basket paralimpico.
Il cammino verso Los Angeles è già tracciato, e le speranze di una medaglia d’oro non sono più un sogno irraggiungibile, ma un obiettivo concreto per una squadra che ha già dimostrato di saper volare.



