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25 Settembre 2026

La prima medaglia d’argento per la pallacanestro in carrozzina italiana

Gli Azzurri raggiungono la storica medaglia d'argento al mondiale di Ottawa, aprendo una nuova era per la pallacanestro in carrozzina italiana.

La prima medaglia d'argento per la pallacanestro in carrozzina italiana

Il Campionato del mondo di pallacanestro in carrozzina si è concluso ad Ottawa nel 2026 con una finale dal sapore epico. Dopo un percorso ricco di emozioni, la Nazionale italiana, guidata dall’allenatore Fabio Castellucci è arrivata al duello finale contro gli Australia dimostrando di aver raggiunto il livello più alto della disciplina. Nonostante la sconfitta per 81-57, la squadra ha portato a casa la medaglia d’argento la più importante onorificenza mai ottenuta da un’azurra in questa disciplina.

Finale a Ottawa: Italia conquista l’argento

Il match si è aperto con un ritmo serrato: gli Aussie Rollers hanno imposto un gioco fisico e tiri precisi, portando al termine del primo quarto un vantaggio di 21-14. L’ Italia, però, non ha ceduto il passo e ha mantenuto la differenza ridotta, grazie a una difesa attenta e a tentativi di risposta. Nel secondo quarto, l’Australia ha aumentato il ritmo, chiudendo il periodo con un parziale di 26-17 e lasciando gli Azzurri a mezz’ora di gioco con un deficit di 16 punti (47-31). Il terzo quarto ha ulteriormente consolidato il vantaggio australiano, 19-10, rendendo quasi definitivo il risultato. L’ultimo quarto è stato molto equilibrato (15-14), ma non è bastato a cambiare l’andamento, concluse i conti a 81-57.

Dominio australiano

Il coach Brad Ness veterano dei Giochi Paralimpici di Pechino 2008, ha impostato la sua squadra con una strategia basata su aggressività e precisione al tiro. La prova più lampante è stata la prestazione di Jaylen Brown top scorer con 28 punti, supportato da Tom O’Neill-Thorne autore di 20 punti e vero regista tattico del gruppo. La coesione tra i ruoli e la capacità di chiudere le fasi di attacco hanno reso gli Aussie Rollers una macchina ben oliata, capace di gestire il ritmo della partita fin dal primo minuto.

Capacità italiane e protagonisti

Nonostante il risultato finale, gli italiani hanno mostrato grande determinazione. Il capitano Filippo Carossino ha chiuso con 16 punti, dimostrando leadership sia in attacco che in difesa. Accanto a lui, Giulio Maria Papi ha messo a segno 13 punti, contribuendo a mantenere vivo il fuoco di combattimento. La squadra guidata da Castellucci ha saputo resistere alle ondate offensive avversarie, soprattutto nei momenti cruciali del terzo e quarto quarto, dimostrando che il loro percorso non si è fermato al semplice risultato di una sconfitta.

Significato storico e prospettive future

Questa conquista segna il primo gradino del podio mondiale per la pallacanestro in carrozzina italiana, aprendo la porta a una nuova era di competitività a livello internazionale. La medaglia d’argento non è solo un trofeo da esporre, ma la conferma di un percorso di crescita sostenuto da anni di lavoro, investimenti nelle strutture e nella formazione tecnica. La trasmissione in diretta su Rai 2 con la telecronaca di Maurizio Fanelli e il commento tecnico di Sandro De Pol ha contribuito a dare visibilità a questo sport ancora poco conosciuto. Guardando al futuro, la Nazionale azzurra punta a trasformare quell’argento in oro consolidando il ruolo di protagonista nella scena mondiale della pallacanestro paralimpica.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.