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26 Settembre 2026

Finale di oro tra Italia e Australia a Ottawa, in diretta su Rai 2

Gli azzurri, da outsider, sfidano l'Australia per il primo oro storico nel basket in carrozzina.

Finale di oro tra Italia e Australia a Ottawa, in diretta su Rai 2

Il Campionato Mondiale di basket in carrozzina si chiude a Ottawa con uno scontro atteso: Italia contro Australia. Dopo aver superato avversari di grande prestigio, i nostri azzurri hanno i riflettori puntati su di sé per una sfida che sarà trasmessa in chiaro su Rai 2 alle 22.45 di sabato 19 settembre. Il match rappresenta non solo la ricerca del primo titolo mondiale per la Federazione Italiana, ma anche la conferma di una crescita costante di una disciplina paralimpica che negli ultimi anni ha guadagnato visibilità e rispetto a livello internazionale.

Il percorso di trionfo: da outsider a protagonisti

Quando la squadra arrivò in Canada venne considerata una delle meno favorite. Tuttavia, sotto la guida del coach Carlo Castellucci gli azzurri hanno vinto tutti i loro incontri, inclusa la sorprendente sconfitta dei campioni usciti degli Stati Uniti nella fase a gironi. Il capitano Filippo Carossino ha condotto la squadra con 23 punti contro gli USA, dimostrando che la difesa italiana poteva competere contro le potenze tradizionali. A completare l’assetto offensivo, Giulio Maria Papi ha distribuito 5 assist e realizzato 14 punti, mentre dalla panchina Sbuelz e Saaid hanno aggiunto 15 punti cruciali. Questo gruppo ha così superato il quarto posto del 2010, stabilendo un nuovo standard per il basket in carrozzina italiano.

Semifinale contro la Gran Bretagna: una rimonta da film

Il passo decisivo è stato nella semifinale contro la Gran Bretagna. La partita iniziò in modo sfavorevole per l’Italia, che chiuse la prima metà sul 25-36, con un primo quarto di 10-22. La squadra, però, ha mostrato una resilienza notevole: nel terzo quarto ha imposto un dominio difensivo di 20-7, concedendo solo sette punti agli avversari. Nel climax finale, la freddezza di Giaretti dalla lunetta è stata decisiva, assicurando il risultato finale di 63-59. Dopo la gara, Carossino ha definito l’impresa “incredibile” e ha sottolineato la magia del gruppo, mentre Papi ha aggiunto che il sogno era ancora vivo nonostante le difficoltà.

Le parole del presidente del CIP

Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis ha definito l’impresa “una vera impresa storica” in una disciplina tra le più competitive a livello mondiale. Ha inoltre evidenziato come la collaborazione con la Rai, tramite la diretta su Rai 2, rappresenti una sinergia fondamentale per dare la giusta visibilità agli atleti. De Sanctis ha sottolineato che la scelta di trasmettere la finale in chiaro è la dimostrazione di quanto la squadra meriti il supporto di tutta la nazione in una “notte memorabile”.

La finale contro l’Australia: protagonisti e attese

Sabato 19 settembre, alle 22.45, la squadra italiana affronterà l’Australia, ultima avversaria senza precedenti vittorie nella storia dei mondiali di basket in carrozzina. Il match sarà commentato da Maurizio Fanelli con il contributo tecnico di Sandro De Pol. Il ruolo di Alessandro Pedron playmaker di 28 anni proveniente da Varese, sarà determinante: già medaglia d’argento nei mondiali precedenti, egli porta esperienza e visione di gioco. Accanto a lui, la giovane promessa Filippo Carossino continuerà a guidare la squadra con la sua leadership, mentre Papi dovrà fornire la creatività necessaria per superare la difesa australiana, notoriamente fisica e organizzata.

Una vittoria significherebbe il primo titolo mondiale per l’Italia, superando il miglior risultato del quarto posto ottenuto nel 2010. Inoltre, la finale è vista come una vetrina per le Paralimpiadi di Los Angeles, in quanto una buona performance garantirà un posizionamento favorevole per la qualificazione. Con il supporto televisivo nazionale, gli azzurri sperano di trasformare l’entusiasmo dei tifosi in un impulso decisivo verso il podio d’oro.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.