Il presidente della FederbasketGianni Petrucci ha già avviato la sua campagna per le elezioni federali del 2028. All’età di 81 anni il dirigente non sta più pensando al pensionamento, ma alla possibilità di conquistare un nuovo mandato, puntando su una profonda riorganizzazione dell’istituzione.
Mira al 2028: la candidatura di Gianni Petrucci
Petrucci ha dichiarato pubblicamente la propria intenzione di ricandidarsi, ma al momento non sta preparando un successore diretto. La sua strategia appare incentrata sul rafforzamento della struttura interna, per rendere la FIP più capace di affrontare le sfide future. La sua esperienza, maturata in decenni alla guida della pallacanestro italiana, viene presentata come un valore aggiunto per garantire continuità e sviluppo.
Riorganizzazione della segreteria e del settore arbitrale
Un elemento chiave del piano di Petrucci riguarda la segreteria federale. Maurizio Bertea segretario generale dal 2005, lascerà la carica con il pensionamento previsto per l’autunno 2027. In sua vece, Barbara Briolini sta emergendo come figura di riferimento, assumendo progressivamente nuove responsabilità che potrebbero condurla alla nomina a segretario generale.
Nuove regole per gli arbitri
Il Silvio Mazzoleni a capo del CIA, ha annunciato che, a partire dalla nuova stagione, gli arbitri potranno conoscere i voti ricevuti dagli osservatori. Un passo verso maggiore trasparenza che supera decisioni della precedente gestione.
Controversie con il governo: finanze e autonomia sportiva
Petrucci ha espresso forte insoddisfazione per quello che definisce una autonomia sportiva ancora teorica. Rivolge tre domande precise al ministro dello Sport Andrea Abodi: perché i proventi delle scommesse sportive, precedentemente destinati alle federazioni, non vengano più restituiti; quale sia lo stato delle promesse sul credito d’imposta; e che destino ha avuto il decreto crescita con il tax credit paragonato a quello del cinema.
Un’altra accusa riguarda il costo del controllo economico-finanziario delle società professionistiche. La FIP deve sostenere una spesa di circa 432 mila euro un importo definito da Petrucci «assurdo e inconcepibile», soprattutto perché in Italia esistono solo sedici società professionistiche. Con il precedente fornitore, Comtec, la stessa attività costava circa 80 mila euro.
NBA Europe e il futuro del basket italiano
Nel panorama internazionale, Petrucci ha sottolineato il valore della nascita di NBA Europe. Il nuovo progetto, in fase di trattativa, vede coinvolti il commissioner della NBA Adam Silver e il CEO dell’Eurolega Chus Bueno che dovrebbero incontrarsi a breve. Petrucci ritiene che questa collaborazione possa rappresentare un riavvicinamento tra i due sistemi, creando nuove opportunità per club e giocatori.
Il presidente ha anche ricordato l’importanza della FIBA affermando che le federazioni dipendono ancora dalla sua struttura. Nonostante le preoccupazioni che la NBA possa ‘prendere tutto’, Petrucci si dichiara fiducioso: «non ho paura del progresso e del futuro».
Ritorno delle nazionali al PalaEur
Un progetto concreto riguarda il ritorno delle nazionali di basket a Roma. L’obiettivo è organizzare la partita contro la Turchia al PalaEur con la partecipazione di personalità come Giorgio Armani amico del basket italiano. Petrucci ha evidenziato il recente successo della nazionale femminile e la crescita di pubblico, citando gli allenatori di spicco Luca Banchi e Andrea Capobianco come protagonisti di una nuova era.
Il prossimo ciclo elettorale del 2028 sarà il banco di prova per verificare se le idee di Petrucci riusciranno a tradursi in risultati concreti.



