Salta al contenuto
12 Ottobre 2026

Roma ospita il derby basket dopo 46 anni: Maxima e BC Roma si sfidano

Il derby di Roma ritorna dopo 46 anni, ribaltando la storia di Lazio e Stella Azzurra e ricordando l’epoca d’oro del basket italiano.

Roma ospita il derby basket dopo 46 anni: Maxima e BC Roma si sfidano

Il prossimo 11 ottobre 2026 la capitalina ospiterà un evento raro: il derby di Roma in Serie A di basket. Dopo un vuoto di oltre quattro decenni, le due nuove realtà, Maxima e BC Roma scenderanno in campo per riaccendere una rivalità che l’ultima volta era stata vissuta il 27 gennaio 1980 tra Eldorado Lazio e Acqua Fabia Roma.

Il ritorno del derby nella capitale

La partita, annunciata come il primo scontro diretto tra due squadre romane nella massima serie dal 1980, rappresenta più di un semplice appuntamento sportivo. È il segnale di un rinnovato interesse per il basket nella città eterna, dove negli ultimi anni sono nate nuove strutture giovanili e si è assistito a un aumento di iscrizioni ai campionati dilettantistici. Gli organizzatori hanno sottolineato che il match sarà trasmesso in streaming nazionale, offrendo così una vetrina importante sia alle nuove realtà sia alla storia del basket romano.

Le aspettative dei tifosi

Già da primi mesi di preparazione, i sostenitori di Maxima e BC Roma hanno riempito i forum online di discussioni accese. Molti ricordano la rivalità che, negli anni ‘70, animava le partite tra Lazio e Stella Azzurra, definendola “una delle più furiose del panorama sportivo italiano”. Oggi, la curiosità è altrettanto alta: si vuole sapere se le nuove formazioni riusciranno a replicare l’intensità di quei duelli, ma con una veste moderna, più professionale e con un pubblico più ampio.

Il basket italiano alla fine degli anni ’70

Nel campionato 1979-1980 la Serie A1 era dominata da colossi come Olimpia Milano, Virtus Bologna, Pallacanestro Varese e Cantù, ma accanto a loro si trovavano realtà ormai scomparse: Isolabella Milano, Mestre, Siena, Torino, Forlì e, appunto, Eldorado Lazio e Acqua Fabia Roma. In quegli anni le squadre italiane erano competitive anche a livello continentale, partecipando regolarmente alle finali della Coppa dei Campioni l’antecedente dell’attuale Eurolega.

Il ruolo degli sponsor

Un tratto distintivo di quell’epoca era la forte presenza degli sponsor nel nome delle squadre: Lodovico Eldorado (gelati), Acqua Fabia (acqua minerale) e persino il “Billy” per l’Olimpia Milano. Questo fenomeno rendeva i club più riconoscibili, ma allo stesso tempo legava la loro identità al mercato commerciale dell’epoca, creando legami duraturi con le comunità locali.

L’assenza dell’NBA e il tiro da tre

Fino al 1989 la FIBA escludeva dalla competizione nazionale i giocatori NBA, considerati professionisti. Nel 1979-80 la NBA introdusse il tiro da tre punti una novità che sarebbe arrivata in Italia solo nel 1984, segnando l’inizio di un cambiamento stilistico che avrebbe influenzato anche il gioco romano.

Storia e declino di Lazio e Stella Azzurra

Durante gli anni ’60 e ’70, la rivalità tra Lazio (allora noto come Eldorado) e Stella Azzurra era più di una semplice competizione sportiva: rifletteva inoltre differenze sociali, con la Stella Azzurra nata in un collegio cattolico e la Lazio legata a una polisportiva laica, frequentata dagli stessi tifosi del club di calcio. La squadra romana più vincente rimase la Virtus Banco di Roma che nel 1983 conquistò lo Scudetto e l’anno successivo la Coppa dei Campioni.

L’ultimo derby del 1980

L’ultima partita tra Lazio e Stella Azzurra in Serie A1 si svolse il 27 gennaio 1980. La Lazio, già destinata alla retrocessione, riuscì a strappare la sua unica vittoria stagionale, 96-94, grazie a una rimonta negli ultimi otto minuti. Il risultato, seppur emotivo per i tifosi, non lasciò tracce fotografiche o video significative, testimoniando la scarsa copertura mediatica dell’epoca.

Il graduale svanire

Dopo il 1980 nessuna delle due realtà è riuscita a tornare in Serie A1. Oggi la squadra di Lazio milita in sesta divisione, mentre la prima squadra della Stella Azzurra ha cessato di esistere tre stagioni fa, cedendo il proprio titolo sportivo al Trapani Shark, club che ha affrontato gravi crisi societarie nell’ultima stagione. Il declino di queste due realtà contrasta nettamente con il passato brillante del basket romano, ricordando quanto sia volatile il panorama sportivo.

Il derby del 2026, quindi, non è solo una partita: è un ponte tra due epoche, un “ritorno a casa” per una città che ha visto il basket brillare in Europa, ma che ora spera di rinvigorire la propria tradizione attraverso nuove generazioni e strutture più professionali.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.