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14 Ottobre 2026

Xpeng lancia la G9L, SUV premium elettrico con AI, a Parigi

Il nuovo Xpeng G9L, SUV elettrico di fascia alta, è stato ufficialmente presentato a Parigi con dettagli tecnici e una strategia di produzione europea.

Xpeng lancia la G9L, SUV premium elettrico con AI, a Parigi

Durante il Salone dell’Auto di Parigi 2026 la casa cinese Xpeng ha colto l’occasione per introdurre il suo nuovo modello top di gamma: la G9L. Un SUV a tre file, pensato per il mercato europeo, che combina capacità elettrica, intelligenza artificiale di ultima generazione e un design altamente distintivo. L’annuncio è stato accompagnato dall’apertura immediata degli ordini per 64 paesi, con un’attenzione particolare al continente europeo.

Il veicolo si colloca nella categoria dei SUV di lusso, ma la sua identità è definita da parametri tecnici sorprendenti. Con una lunghezza di 5.120 mm una larghezza di 1.999 mm e un’altezza di 1.788 mm la G9L offre un passo di 3.100 mm. Queste dimensioni consentono di configurare la carrozzeria in versioni a sei o sette posti adattandosi alle diverse esigenze dei mercati di riferimento.

Specifiche tecniche e dimensioni della Xpeng G9L

Il cuore della G9L è rappresentato da una piattaforma a 800 V con moduli in carburo di silicio, che permette una ricarica ultra-rapida. La variante a trazione integrale bi-motore sviluppa 430 kW di potenza e 695 Nm di coppia, consentendo una accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. Il consumo medio è di 21,1 kWh/100 km e la versione RWD Long Range Ultra dichiara un’autonomia fino a 591 km secondo il ciclo standard.

Prestazioni e autonomia

Il sistema di ricarica 5C permette di passare dal 10% all’80% di carica in appena 11,7 minuti. La funzione V2L fornisce fino a 6 kW di potenza per alimentare dispositivi esterni. Dal punto di vista della dinamica, la G9L utilizza sospensioni a doppio braccio oscillante e multi-link, molle pneumatiche a doppia camera, DCC e sterzo alle ruote posteriori, con un raggio di sterzata di 5,5 metri. L’altezza da terra è regolabile tra –30 mm e +40 mm, arrivando a 216 mm in configurazione massima, mentre la capacità di guado è di 700 mm e il gancio traino supporta fino a 2 tonnellate.

Tecnologia di bordo e comfort di lusso

All’interno, la G9L propone un abitacolo ricco di innovazioni. I fari a matrice DLP possono proiettare grafiche dinamiche direttamente sul manto stradale, offrendo informazioni di guida in tempo reale. Il sistema di AI-Driven Active Adaptive Seating regola automaticamente la posizione del conducente e consente al passeggero di adottare la postura “Zero-Gravity”. I sedili in pelle sono riscaldati, ventilati e includono funzione massaggio. Un frigorifero a due zone da 12,5 litri e uno schermo posteriori da 21,4-pollici 3K arricchiscono l’esperienza di viaggio.

Il cruscotto digitale è dominato da un display centrale da 17,3 pollici un quadro strumenti da 8,8 pollici e un head-up display a realtà aumentata. L’assistente vocale “Hey Xpeng” opera su sei zone dell’abitacolo, mentre il sistema audio a 23 altoparlanti garantisce un sound immersivo. La G9L è inoltre dotata di Google Maps nativo, rendendo la navigazione integrata e fluida.

Produzione europea e strategia di mercato

Un elemento chiave della strategia di Xpeng è la produzione locale. La prima unità di prova è stata assemblata presso lo stabilimento Magna a Graz, in Austria segnando il quarto modello del brand realizzato nel Vecchio Continente. Questo passo consente di ridurre i tempi di consegna e di rispondere più rapidamente alle normative europee. Gli ordini, già aperti per il mercato europeo, saranno gestiti tramite una rete di dealer che supporterà la vendita in 64 paesi, con prezzi per l’Italia ancora da definire.

In termini di sicurezza, la G9L integra fino a 10 airbag frenata automatica d’emergenza e oltre 192 crash test con più di 110 protocolli di verifica. Prima della commercializzazione, il modello ha percorso 6,74 milioni di chilometri in prove su 26 Paesi, garantendo affidabilità e robustezza per gli acquirenti europei.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.