Le prime giornate dei Mondiali di ciclismo su pista 2026 a Shanghai hanno acceso i riflettori sulla nazionale italiana, che ha puntato tutto sull’inseguimento a squadre dopo una doppia eliminazione nella staffetta sprint. Entrambe le formazioni, maschile e femminile, hanno concluso le qualificazioni al terzo posto, garantendosi l’accesso alle semifinali e tenendo viva la speranza di lottare per la medaglia d’oro.
Inseguimento a squadre maschile: la marcia verso la finale
Il quartetto composto da Filippo GannaJonathan MilanFrancesco Lamon e Mattia Magagnotti ha chiuso la prova di qualificazione con un tempo di 3’38″750 dietro solo alla Danimarca e alla Gran Bretagna. Il risultato ha permesso agli azzurri di affrontare i britannici nella semifinale, dove hanno migliorato di due secondi, registrando 3’35″332 e superando l’avversario con un margine netto, assicurandosi così l’accesso alla gara per l’oro.
Semifinale contro la Gran Bretagna
La gara decisiva ha mostrato la tipica strategia italiana: una partenza esplosiva seguita da una gestione precisa del ritmo. L’efficacia nella curva finale ha permesso a Ganna e ai compagni di mantenere una velocità costante, lasciando la squadra inglese al palo. Con questa vittoria, l’Italia si prepara a una finale carica di aspettative, pronta a sfidare i grandi favoriti per il titolo mondiale.
Inseguimento a squadre femminile: la corsa verso la finale contro la Germania
Il gruppo femminile, formato da Elisa BalsamoMartina AlziniMartina Fidanza e Vittoria Guazzini ha replicato la prestazione maschile chiudendo il girone al terzo posto. Il tempo registrato è stato di 3’41″120 garantendo anche loro l’accesso alle semifinali. Ora le azzurre dovranno affrontare la Germania, una delle favori del torneo, per assicurarsi un posto nella gara per la medaglia d’oro.
Sprint a squadre: la doppia delusione italiana
Le speranze di gloria nella staffetta sprint sono svanite già nella fase di qualificazione. Il trio maschile, composto da Matteo BianchiFilippo Cusumano e Mattia Predomo ha concluso al decimo posto con un tempo di 43″444 ben al di fuori delle prime otto posizioni necessarie per proseguire. Questa performance non ha lasciato margine di manovra per avanzare nel girone.
Staffetta femminile
La situazione è ancora più critica per le donne. Rachele BarbieriMatilde Cenci e Miriam Vece hanno chiuso al sedicesimo posto su diciannove nazionali partecipanti, con un cronometro di 49″208. Il risultato ha confermato le difficoltà incontrate nella prova di velocità e ha spinto gli allenatori a rivedere le tattiche di partenza.
Con 22 titoli in palio, suddivisi equamente tra maschile e femminile, la sfida di Shanghai rappresenta un banco di prova cruciale per la nazionale italiana. Oltre a puntare ai vertici della disciplina, l’obiettivo primario è accumulare punti preziosi nella corsa alla qualificazione per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. La prossima settimana, gli occhi saranno puntati sulla finale femminile contro la Germania e sulla ricerca di continuità nella performance di squadra che possa tradursi in successi a lungo termine.



