Il match di Champions League disputato all’Olimpico ha regalato una delle partite più avvincenti della stagione: la Roma sembrava in controllo, per poi essere sopraffatta dal Real Madrid negli ultimi minuti. Le tre reti di vantaggio dei giallorossi sembravano assicurare l’ingresso in fase a gironi, ma una rimonta fulminea dei blancos ha ribaltato il risultato, chiudendo 4-3.
Il racconto dei tempi: cronologia dei gol
Il primo sussulto è arrivato al 20′ quando Marten de Roon ex Atalanta ha concluso di diritto un assist di Soulé sorprendente Courtois. A cinque minuti di distanza, Kylian Mbappé ha pareggiato al 25′ con un destro da fuori, assistito da una deviazione di Gianluca Mancini. La ripresa ha visto Donyell Malen aprire il risultato al 51′ dopo un recupero di palla a centrocampo e un passaggio filtrante di Rodrigo Mora. Ben sette minuti dopo, Malen ha siglato il suo secondo, portando il punteggio a 3-1. Il Real, però, ha reagito: al 84′ Carlos Espì ha reimpostato il pareggio su calcio d’angolo, seguito all’85’ da Endrick con un colpo di testa. L’ultimo colpo di scena è stato all’90’ quando Antonio Rüdiger ha chiuso la partita su calcio d’angolo, dando al Real il 4-3 finale.
Le dichiarazioni di Mourinho e Gasperini
Nel doppiottimo di Prime Video José Mourinho ha spiegato il gesto del dito alzato a fine incontro, definendolo “solo un modo per esultare a fine partita, non potevo farlo verso la Sud per rispetto”. Il tecnico spagnolo ha poi evidenziato due fasi distinte: “una dove la Roma è stata superiore in ogni cosa; dopo venti minuti è stato impossibile fermarci”. Gian Piero Gasperini, dal canto suo, ha riconosciuto la superiorità del Real su calcio d’angolo, ammettendo di essersi “piantati sul traguardo”. Ha inoltre ribadito la scelta dei cambi, pur segnalando gli infortuni di Koné (stiramento alla coscia) e Dybala (risentimento muscolare).
Infortuni e scelte tattiche
Oltre alle cifre del punteggio, la serata è stata segnata da due incidenti significativi. Koné è uscito in lacrime dopo aver avvertito un dolore nella coscia, sostituito da Pisilli. Dybala ha mostrato segni di affaticamento muscolare, limitandone l’impiego nella ripresa. Tatticamente, la Roma ha mostrato un approccio aggressivo nella fase di costruzione, ma si è rivelata “veramente passiva” nei calci d’angolo, concedendo al Real tre azioni da palla inattive che si sono trasformate in rete. L’analisi di Mourinho sottolinea il fallimento di mantenere l’intensità per l’intera partita, mentre Gasperini ha lamentato la mancanza di supporto difensivo nei momenti cruciali.



