Il Campionato del mondo di ciclismo su strada del 2026 ha riservato una delle prove più emozionanti per la categoria Elite femminile. Il 20 settembre, a Montréal, in Canada, 47 atlete hanno affrontato una cronometro di 39,2 km, partendo e arrivando nella stessa zona urbana. L’evento, inserito nel calendario internazionale, ha attirato l’attenzione di tutti gli appassionati, grazie alla presenza di campionesse consolidate e di giovani promesse pronte a sfidare le classiche gerarchie.
Marlen Reusser al comando: tempi e velocità record
La svizzera Marlen Reusser ha chiuso la gara in 50’24″44 stabilendo una media di 46,660 km/h. Questo risultato le ha garantito il primo posto sul podio, superando di più di 40 secondi la successiva Zoe Bäckstedt della Gran Bretagna. La prestazione di Reusser è stata caratterizzata da una gestione impeccabile del ritmo, con accelerazioni controllate nelle sezioni più tecniche e una potenza costante sulle rette. Il suo tempo è risultante non solo il più veloce della giornata, ma anche uno dei più competitivi degli ultimi cinque anni di cronometro femminile.
Il percorso di 39,2 km nella metropoli canadese
Il tracciato ha attraversato le strade principali di Montréal, combinando tratti pianeggianti lungo il fiume Saint Lawrence a brevi pendenze urbane. La lunghezza di 39,2 km ha richiesto una capacità di mantenere una velocità elevata senza cedere a errori di presa in curva. Le condizioni meteorologiche erano favorevoli, con temperature intorno ai 22°C e vento praticamente assente, fattori che hanno permesso alle concorrenti di esprimere al meglio il loro potenziale aerobico.
Zoe Bäckstedt e Franziska Koch: la lotta per il podio
Al secondo posto si è classificata la britannica Zoe Bäckstedt a +40″11 dalla vincitrice. La giovane ciclista ha dimostrato una grande capacità di recupero nei tratti in salita, ma non è riuscita a eguagliare la costanza di Reusser. Al terzo gradino del podio è arrivata la tedesca Franziska Koch a +45″54 dalla prima, evidenziando una strategia di attacco più aggressiva nelle fasi finali. Entrambe le atlete hanno mostrato una tecnica di pedalata efficace, ma il gap di pochi secondi ha evidenziato quanto sia cruciale la gestione dell’energia in una prova contro il cronometro.
Classifica completa e curiosità della gara
Oltre al podio, l’elenco dei primi dieci include nomi di grande rilievo: Elisa Longo Borghini (Italia) al quarto posto con +50″30, Cedrine Kerbaol (Francia) quinta (+1’10″14) e Lotte Kopecky (Belgio) sesta (+1’47″63). Tutte le 47 partecipanti hanno concluso la prova, dimostrando una preparazione di alto livello e una grande resilienza. Tra le curiosità, la corsa ha visto la prima partecipazione di dominante del ciclismo su pista Demi Vollering che ha chiuso ottava, confermando la sua versatilità anche su strada.
Impatti sulla classifica mondiale e prospettive future
Il risultato di Montréal ha già influenzato la classifica UCI di fine stagione. Con Marlen Reusser al primo posto, la Svizzera guadagna punti preziosi per le prossime gare di Coppa del Mondo. La Gran Bretagna, grazie al podio di Zoe Bäckstedt consolida la sua posizione di contendere al titolo mondiale, mentre la Germania vede in Franziska Koch una nuova stella in ascesa. Gli appassionati attendono con interesse i prossimi appuntamenti, in particolare le gare a cronometro di Kigali 2025 che saranno la sfida di difesa per il campione in carica.



