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22 Ottobre 2026

Il presidente uscente Gios si dimette dalla corsa alla vicepresidenza della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio

Il presidente uscente della FISG, Andrea Gios, ha ritirato la sua candidatura alla vicepresidenza, offrendo un bilancio di dodici anni e indicando i criteri per la prossima dirigenza.

Il presidente uscente Gios si dimette dalla corsa alla vicepresidenza della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio

Il 10 ottobre a Verona si è conclusa la giornata in cui la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) ha dovuto attendere la decisione di Andrea Gios riguardo al futuro nella squadra dirigente. A pochi giorni dall’assemblea elettiva prevista per il 24 ottobre il presidente uscente ha comunicato, tramite una lettera aperta, il ritiro della candidatura alla vicepresidenza federale aprendo la strada a una nuova fase di governo.

Ritiro della candidatura: motivazioni e tempistiche

Gios spiega che la scelta nasce dalla volontà di chiudere il proprio percorso negli organi federali dopo dodici anni alla guida della FISG. Aveva già presentato la sua proposta per la vicepresidenza, ma ha deciso di ritirarla per dedicarsi a una partecipazione più osservativa e di supporto. Nella sua lettera, il presidente ribadisce che il ritiro non è una fuga dalle responsabilità, ma una decisione consapevole per mettere a disposizione del movimento la sua esperienza senza un ruolo formale.

Bilancio di dodici anni: sport, finanza e organizzazione

Durante il suo mandato, la FISG ha registrato una crescita significativa su più fronti. Sul piano sportivo le undici medaglie olimpiche conquistate a Milano Cortina 2026 rappresentano il culmine di un percorso avviato nei quadrienni precedenti. In ambito economico e finanziario sono state consolidate le fonti di sostegno e migliorata la gestione delle risorse, garantendo un patrimonio stabile per le società affiliate. Dal punto di vista organizzativo Gios sottolinea la valorizzazione della professionalità e lo sviluppo di competenze manageriali all’interno della federazione.

Principi per il prossimo Consiglio federale

Nel documento, il presidente individua quattro pilastri su cui dovrebbe basarsi la nuova dirigenza: unitàprofessionalitàchiarezza e conoscenza delle discipline. L’unità implica che ogni rappresentante debba parlare a nome di tutto il movimento, superando le logiche settoriali. La professionalità richiede capacità manageriali e strategiche comprovate. La chiarezza è legata alla trasparenza delle intenzioni e degli obiettivi, mentre la conoscenza esige una comprensione approfondita delle specificità tecniche ed economiche di hockey, pattinaggio e tutte le discipline del ghiaccio. Solo chi rispetta questi criteri dovrebbe accedere al consiglio nei prossimi quattro anni.

Critica al profilo di alcuni candidati

Gios non esita a mettere in evidenza un principio fondamentale: il cambiamento deve essere misurato dai fatti, non dalle parole. In particolare, denuncia un candidato che, dopo otto anni di incarichi di responsabilità, inclusa la delega sull’hockey, non ha dimostrato risultati soddisfacenti in termini di gestione e innovazione. La maggioranza delle società di quel settore, infatti, aveva richiesto una nuova rappresentanza, poi affidata a una figura con comprovate capacità dirigenziali. Gios invita quindi gli elettori a valutare le candidature in base a risultati concreti e non a discorsi di rinnovamento superficiale.

Obiettivo ambizioso: le quindici medaglie olimpiche

Nonostante il trionfo di undici medaglie a Milano Cortina, Gios ritiene che la federazione abbia ancora margini di crescita. L’ha indicato come obiettivo realistico l’ottenimento di quindici medaglie nei prossimi giochi, sottolineando che il risultato è raggiungibile solo tramite una programmazione rigorosa, investimenti mirati e una collaborazione stretta tra federazione, società, tecnici e atleti. Il presidente conclude affermando che la sua decisione di ritirare la candidatura non diminuisce la fiducia nel potenziale delle discipline del ghiaccio, ma pone l’accento sulla necessità di una leadership capace di tradurre le promesse in risultati tangibili.

Prospettive future e messaggio finale

Andrea Gios chiude la sua comunicazione con un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al percorso della FISG, evidenziando il valore del patrimonio umano e professionale che la federazione porta avanti. Egli spera che la nuova gestione mantenga i valori di unità, professionalità, chiarezza e conoscenza, e che, costruendo sulle solide basi lasciate, possa guidare le discipline del ghiaccio verso traguardi ancora più ambiziosi. Il ritiro dalla vicepresidenza segna la fine di un capitolo, ma apre la porta a una nuova fase di crescita e innovazione per la FISG.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.