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28 Ottobre 2026

Spoiler completo delle 42 tappe del Giro 2027

Il giro d’Italia 2027 rivela itinerari mozzafiato e tappe sorprendenti, con novità su classiche, cronometro e montagne.

Spoiler completo delle 42 tappe del Giro 2027

Il giorno martedì prossimo 3 novembre la RCS ha presentato a Roma il nuovo tracciato del Giro d’Italia 2027. Dopo mesi di silenzio, gli organizzatori hanno rivelato le 42 sedi di tappa, un percorso pensato per limitare i trasferimenti e valorizzare sia il territorio italiano sia le zone limitrofe. La mancanza di preannunci ha reso difficile la ricostruzione delle singole frazioni, ma i dati disponibili ci permettono di dipingere un quadro complessivo delle sfide che attendono i corridori.

Grande Partenza e le prime tre giornate

Sabato 8 maggio il Giro si avvia da Trieste con una tappa che si tuffa nella Slovenia, terminando a Koper/Capodistria. Il profilo ricorda una classica sul Carso: brevi ma ripide salite che escludono i veri velocisti. La presenza di Tadej Pogacar è stata citata come possibile richiamo al pubblico sloveno, anche se il giovane ha già dichiarato di puntare al Tour e alla Vuelta.

Domenica 9 maggio la corsa riparte da Lubiana, attraversa il confine per arrivare a Cividale del Friuli. Qui la distanza si allunga e si introducono salite più lunghe, mantenendo però una difficoltà complessiva simile a quella della prima giornata.

Lunedì 10 maggio parte Lignano Sabbiadoro verso Vo’. Dopo un tratto pianeggiante nella pianura veneta, il finale tocca i Colli Euganei, dove piccole ondulazioni renderanno la conclusione più tecnica ma non decisiva per la classifica generale.

Fase intermedia: cronometro, salite memorabili e volata

Martedì 11 maggio la tappa Argenta-Misano Adriatico si presenta come una vera volata, anticipando il primo grande assalto alle montagne. L’annuncio di Andrea Bocchini sul Corriere di Romagna ha confermato gli estremi, con Misano che ospita il primo di una serie di tratti che sfioreranno gli autodromi.

Mercoledì 12 maggio la gara rende omaggio al compianto Michele Scarponi, partendo da Filottrano per arrivare al Valico Santa Maria Maddalena (Sassotetto). Il percorso prevede brevi salite intermedie prima della salita finale, sufficienti a logorare le gambe ma non a spezzare la gara.

Giovedì 13 maggio la tappa Alba Adriatica-Lanciano attraversa la costa adriatica e si addentra nell’entroterra abruzzese, toccando Chieti e chiudendo su un finale con muri in stile Tirreno-Adriatico. Venerdì 14 maggio arriva il primo cronometro individuale, Sulmona-Campo di Giove, una prova prevalentemente in salita ma con pendenze moderate, pensata per incoraggiare anche un Remco Evenepoel in cerca di opportunità.

Giro nelle regioni del Sud e rientro in Appennino

Sabato 15 maggio parte da Trasacco con destinazione Napoli. La lunga distanza ricorda la tappa Avezzano-Napoli del 2024, prevedendo una conclusione veloce su terreno piano, ideale per i velocisti.

Domenica 16 maggio la corsa si sposta in Lazio, con arrivo al Monte Livata da Itri. L’itinerario è ricco di salite, richiamando le difficoltà affrontate al Giro Next Gen dell’anno scorso.

Lunedì 17 maggio è previsto il giorno di riposo, consentendo ai corridori di recuperare energia prima della nuova fase montana.

Martedì 18 maggio riparte la gara da Palombara Sabina a Norcia, attraversando l’Appennino centrale. Il tracciato non può essere pianeggiante e potrebbe includere il transito per la Piana di Castelluccio, valorizzando così il turismo locale.

Le tappe finali: montagne, cronometro e sprint finale

Mercoledì 19 maggio si parte da Gualdo Tadino per arrivare al Scarperia, con arrivo nell’autodromo del Mugello. Il percorso prevede lunghe distanze con qualche rumore di gradoni, ma il finale non dovrebbe spaventare i velocisti.

Giovedì 20 maggio attraversa la GarFagnana, da Montecatini Terme a Zum Zeri. L’ultima salita è lunga 23,7 km con pendenza media del 4,5 %, mentre la sezione finale di 8,5 km sale a 8,6 % (picchi al 14 %). Il tratto è pensato per valorizzare il territorio, con la possibilità di una discesa dal Passo Mistadella.

Venerdì 21 maggio la tappa Borgo Val di Taro-Reggio Emilia rappresenta un cuscinetto logistico tra le salite appenniniche e il primo giorno di alta montagna. Sabato 22 maggio apre la prima scalata di vero livello: Cantù-Piani di Bobbio, un nuovo passo a quasi 1700 m, con l’ascesa prevista dal versante bergamasco.

Domenica 23 maggio si svolge il cronometro a Monza, la terza prova a cronometro di questa edizione, con partenza e arrivo nello stesso circuito.

Lunedì 24 maggio è nuovamente il giorno di riposo, consentendo ai leader di recuperare prima della tappa regina.

Martedì 25 maggio parte da Sondrio verso Aprica, la tappa più importante, con la Cima Coppi probabilmente sul Passo Gavia, la sola vetta oltre i 2000 m, inserita tra due salite simbolo del Mortirolo.

Mercoledì 26 maggio è una volata da Chiari a Negrar, con possibile inserimento di una breve salita in Valpolicella per animare lo sprint finale.

Giovedì 27 maggio parte da Rovereto e culmina a Madonna di Campiglio, passando per i passi del Ballino e del Daone, con arrivo in località, non in circuito, come nel 2020.

Venerdì 28 maggio si riparte da Rovereto verso Possagno, con arrivo in salita ai piedi del Monte Grappa. Sabato 29 maggio la gara sfida il Monte Zoncolan partendo da Pordenone, con il lato di Priola suggerito come possibile variante per rendere la salita più gestibile.

Domenica 30 maggio si chiude il Giro a Roma, con una tappa per velocisti sul modello delle ultime tre edizioni, probabilmente influenzata dai cantieri della metropolitana.

Il Giro d’Italia 2027 presenta un’alternanza equilibrata tra classiche, cronometro e montagne, con una forte attenzione alla riduzione dei trasferimenti e alla valorizzazione del territorio, sia italiano che sloveno.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.