Con la conclusione ufficiale della stagione ciclistica 2026, l’UCI ha pubblicato la sua classifica finale, la più attesa del calendario sportivo. La graduatoria, redatta settimanalmente dall’Unione Ciclistica Internazionale, segna la fine di una campagna ricca di vittorie, cadute e sorprese, e offre un quadro chiaro delle nazioni e dei corridori che hanno dominato i più importanti eventi del mondo.
Il risultato più evidente è la permanenza di Pogacar al primo posto della classifica individuale, mentre la classifica per nazioni vede il Belgio al comando, seguito da Francia e Danimarca. L’Italia, nonostante qualche infortunio di rilievo, riesce a mantenere una posizione di rilievo, chiudendo al quarto posto con 14.514 punti, a breve distanza dalla Danimarca (14.826) e dal Belgio (23.247).
Classifica mondiale dei corridori: i primi dieci
Il podio individuale è ormai ben definito: al vertice c’è il 24enne sloveno Tadej Pogacar, che totalizza 9.332 punti, seguito dal belga Remco Evenepoel con 7.192. Al terzo passo troviamo il messicano Isaac Del Toro (5.606), mentre il francese Paul Seixas si aggiudica il quarto posto con 5.580 punti. Tra i primi cinque spicca la varietà di nazionalità, segno della crescente competitività globale del ciclismo professionistico.
Dettaglio dei primi cinque
Il dominio di Pogacar è stato consolidato grazie alla vittoria al Tour de France e a tre classiche Monumento (Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi). Evenepoel, campione del mondo a cronometro, ha accumulato risultati costanti nelle corse di un giorno e nelle gare a cronometro. Del Toro, giovane talento sudamericano, ha dimostrato grande costanza nelle corse a tappe. Seixas, vincitore del Giro di Lombardia, ha completato il gruppo di leader con una performance solida nelle classiche italiane.
L’Italia nella classifica nazionale: una posizione di spicco
Nel Ranking UCI per nazioni, l’Italia ha superato avversari di grande peso come Slovenia, Gran Bretagna e Spagna, mantenendosi davanti a Paesi Bassi e Stati Uniti. Con 14.513,95 punti, la nazionale italiana si è collocata al quarto posto, a soli 313 punti dalla Danimarca, che occupa la terza posizione. Questo risultato testimonia la profondità del *ciclismo* italiano, capace di produrre talenti che competono ad alti livelli in tutte le categorie di gara.
I corridori italiani più votati: Christian Scaroni in 11° posto
Il miglior corridore italiano è Christian Scaroni, che ha scalato tre posizioni nella classifica finale, attestandosi all’undicesimo posto con 3.062 punti, a 342 punti dalla top-10. Accanto a lui, Giulio Ciccone si piazza al sedicesimo posto (2.728 punti) e Giulio Pellizzari] al ventinovesimo (1.950 punti). Al di sotto di questi, si trovano Davide Piganzoli (40°), Filippo Ganna (46°), Antonio Tiberi (56°) e Jonathan Milan (62°), tutti entro i primi 100 della graduatoria mondiale.
Altri talenti italiani nella top-200
Il resto della classifica italiana è popolato da nomi noti come Alessandro Fancellu (72°), Andrea Vendrame (83°) e Filippo Zana (84°). Anche veterani come Diego Ulissi (140°) e Alberto Bettiol (184°) mantengono una presenza consistente nella graduatoria, dimostrando l’esperienza accumulata negli anni. In totale, 200 corridori italiani hanno ottenuto punti sufficienti per comparire nella classifica, un segnale forte della capacità del *ciclismo* tricolore di produrre atleti competitivi a tutti i livelli.



