La quarta giornata del girone A di champions league ha regalato due partite molto diverse ma ugualmente significative per il calcio italiano. Da un lato, il Lens ha emesso un messaggio chiaro sul campo di Saint-Étienne, travolgendo il Como per 8-1. Dall’altra, il Napoli ha riscosso un pareggio inatteso contro il Porto, terminato 1-1, che lascia aperte molte questioni tattiche e di rosa.
Entrambe le sfide sono state caratterizzate da momenti di alta tensione, da celebrazioni insolite e da dichiarazioni che vanno ben oltre il mero risultato. In questo articolo analizziamo i fatti salienti, il gesto di solidarietà di Nico Paz e le riflessioni di Massimiliano Allegri sulla delicata situazione del Napoli.
Lens-Como: la serata della distruzione
Il match tra Lens e Como si è trasformato in una dimostrazione di forza senza precedenti. Il primo gol è arrivato al 7° minuto, quando Tasos Douvikas ha capitalizzato su un calcio d’angolo servito da Perrone, chiudendo di testa. Dopo la pausa, la marcia trionfale è continuata: al 32′ Douvikas ha realizzato il suo secondo, sfruttando un cross di Nico Paz sul secondo palo.
Il ritmo è aumentato ulteriormente quando, al 40′, Mattia Liberali ha trovato il fondo di rete con un tiro di precisione dopo un assist di Ramon. Il punto di svolta è stato il 47′, quando Lucas da Cunha ha siglato il quarto gol con una potente verticale di Paz. Il secondo tempo ha visto la pioggia di reti: Marc Kempf al 53′, Tasos Douvikas al 57′ (il suo terzo, completando la tripletta), Ruben Aguilar al 65′ e infine Mattia Liberali al 62′ chiudendo sul 8-1 finale.
Porto-Napoli: il pareggio che sorprende
Il confronto tra Porto e Napoli è stato più equilibrato, ma non per questo meno elettrizzante. Il Napoli ha aperto le marcature al 11′ grazie a Bednarek, che ha sfruttato un corner battuto da Veiga e ha insaccato di testa. Il Porto ha risposto in ritardo, ma ha trovato il pareggio al 43′ con un gol di McTominay, che ha convinto su un’azione personale dopo due tentativi di Diogo Costa falliti.
Il risultato 1-1 ha lasciato entrambe le squadre con un punto, ma le implicazioni sono molto diverse: il Napoli, in difficoltà per infortuni, vede la partita come un test di resistenza, mentre il Porto conserva la speranza di consolidare la propria posizione in classifica.
Il tributo di Nico Paz e il pensiero per Jesus de Miguel
Durante il susseguirsi di reti, Nico Paz ha attirato l’attenzione non per un goal ma per una maglia speciale. Sul petto portava una foto in bianco e nero di Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife scomparso a seguito di un grave infortunio in seconda divisione spagnola. Sulla maglia, la scritta “Riposa in pace” rende omaggio al compagno di origine delle Isole Canarie, a cui Paz è legato per nascita a Santa Cruz de Tenerife.
Il gesto ha suscitato applausi e riflessioni sulla fragilità della carriera di un calciatore, ricordando che dietro ogni risultato c’è una storia umana. L’omaggio è stato particolarmente significativo in una serata dominata da marcature da più di otto reti.
Allegri, le ferite del Napoli e le prospettive in Champions
Massimiliano Allegri ha commentato la situazione del Napoli nella conferenza stampa precedente al match contro il Porto. Il tecnico ha sottolineato la carenza di giocatori disponibili: “In allenamento non riusciamo a fare neanche il torello, perché non copriamo il cerchio di centrocampo”. Nonostante ciò, ha mantenuto alta la fiducia, affermando che con 10 punti il Napoli dovrebbe assicurarsi il passaggio ai play-off.
Allegri ha poi aggiunto che la sfida contro il Porto “non sarà decisiva, ma è importante”. Ha inoltre anticipato che le prossime partite critiche saranno contro Bruges, Sabah e Viking, indicando una fase “quasi proibitiva”. Le parole dell’allenatore mettono in evidenza la tensione di una rosa “contata” che deve lottare per restare competitiva a livello continentale.
Como, Fabregas e la minaccia di Thauvin
Il Como, nonostante la disfatta, ha ricevuto il sostegno del suo nuovo capitano, Cesc Fabregas, che ha parlato della preparazione dei giovani per le sfide europee. Fabregas ha evidenziato l’entusiasmo di giocare in serate di alto profilo e ha sottolineato la necessità di “controllare molto bene” il fuoriclasse del Lens, Florian Thauvin, ex Udinese, considerato il “gioiello” della squadra francese.
La formazione del Como prevedeva una difesa a quattro con Yan Couto e Álex Valle sulle fasce, Ramón e Kempf al centro. A centrocampo, Luis Milla e Máximo Perrone avrebbero gestito il possesso, mentre in attacco hanno schierato Nico Paz, Lucas Da Cunha, Martin Baturina e, naturalmente, Tasos Douvikas, che ha dimostrato la sua pericolosità con la tripletta.
Nonostante la sconfitta, il Como ha mostrato sprazzi di potenzialità e una volontà di migliorare, elementi che Fabregas crede possano tradursi in risultati migliori nelle prossime sfide di Champions League.



