Il quarto di finale del Masters 1000 di Parigi si è concluso intorno alle tre del mattino, quando Carlos Alcaraz ha siglato una vittoria sorprendente contro Taylor Fritz. Dopo un primo set deciso dal tennista americano, il giovane spagnolo ha salvato due match point nel secondo set prima di imporsi in tre set con il punteggio 6-7(10) 7-5 6-3. La partita, carica di colpi di scena, ha lasciato entrambi gli atleti esausti ma soddisfatti, pronti a passare alla fase successiva del torneo.
Il match contro Fritz: un recupero da posizione impossibile
Nel primo set Fritz ha prevalso grazie ad un tiro decisivo al tie-break, ma Alcaraz non ha ceduto. Al secondo set ha dimostrato una resilienza fuori dal comune, tenendo il ritmo e capitolando due match point al 4-5. La svolta è arrivata con un rovescio incrociato che ha costretto il tedesco a una battuta d’emergenza, permettendo allo spagnolo di chiudere il set 7-5. Il terzo set, sebbene più equilibrato, ha visto Alcaraz mantenere la calma, chiudendo il match 6-3 e guadagnandosi il posto in semifinale.
Recupero notturno: alimentazione, idratazione e fisioterapia
Dopo il colpo di scena, la serata è proseguita tra interviste, cena e una serie di trattamenti in camera d’albergo. Juanjo Moreno, fisioterapista di fiducia del murciano, è rimasto operativo fino a tarda notte, concentrandosi su una combinazione di nutrizione e terapia fisica. I carboidrati sono stati introdotti per ricostituire le riserve di glicogeno, le proteine del siero del latte hanno fornito gli aminoacidi necessari al recupero muscolare, mentre gli elettroliti hanno contribuito a reintegrare i sali persi con il sudore.
Fotobiomodulazione e trattamento manuale
Uno degli interventi più visibili è stato l’impiego di una luce rossa sulla zona del polso di Alcaraz. Si tratta di fotobiomodulazione, una tecnica basata su specifiche lunghezze d’onda che attenua il dolore e modula la risposta infiammatoria. A questa terapia si è aggiunto il lavoro manuale di Moreno, finalizzato a sciogliere le tensioni muscolari accumulate durante lo sforzo. L’approccio integrato ha permesso al giovane tennista di ridurre i livelli di affaticamento e di prepararsi al meglio per la sfida del sabato.
Casper Ruud: una notte altrettanto lunga e poco riposo
All’altro capo della rete, Casper Ruud ha concluso il proprio quarto di finale vicino all’una di notte, dopo aver superato il portoghese Nuno Borges. Come Alcaraz, anche il norvegese ha vissuto una giornata di gara prolungata, con impegni di post-match e recupero che hanno spinto la sua routine oltre l’ultimo scambio. La breve notte concessa a entrambi i giocatori significa che avranno solo poche ore di sonno prima di darsi nuovamente alla sfida sul centrale, aumentando l’importanza di ogni minuto dedicato al recupero.
Altri contendenti in semifinale e scenario finale
La semifinale non vede soltanto Alcaraz e Ruud. Ben Shelton ha conquistato il suo posto superando Tommy Paul con il risultato 6-4 4-6 6-3, garantendosi al contempo la qualificazione matematica alle ATP Finals. L’americano Frances Tiafoe, settimo qualificato, ha visto confermata la sua presenza al prestigioso evento di fine anno. Con questi quadri, la semifinale del sabato promette spettacolo, tattica e resistenza, soprattutto visto il poco riposo di Alcaraz e Ruud.
La combinazione di una vittoria drammatica, un recupero intenso e una notte ridotta di sonno prepara il terreno per un duello avvincente. Gli occhi dei tifosi saranno puntati sul centro del campo, dove Carlos Alcaraz cercherà di trasformare l’impeto del suo quarto di finale in un nuovo trionfo, mentre Casper Ruud tenterà di capitalizzare sul suo slancio nonostante la stanchezza. Il risultato di questa semifinale avrà certamente ripercussioni sul classifica e sulle speranze di qualifica alle ATP Finals.



