La scuola secondaria di I grado di Borgo San Giuseppe celebra un traguardo sportivo significativo: la sua squadra di pallavolo maschile e femminile accederà alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù, previste a Roma dal 26 al 29 maggio. Il percorso che ha portato i ragazzi fino a questo palcoscenico è fatto di impegno quotidiano, gare decisive e una scelta iniziale che ha consentito di individuare i talenti più promettenti.
Il progetto della squadra è nato tramite una selezione interna promossa tra tutte le terze classi dell’istituto: un piccolo torneo che ha funzionato come banco di prova e laboratorio di crescita. Sotto la guida del loro docente di Educazione Motoria, il prof. Giancarlo Dotta, il gruppo ha consolidato tecnica e compattezza, trasformando la buona volontà in risultati concreti e qualificazioni che hanno reso orgogliosa tutta la comunità scolastica.
Un cammino fatto di tappe e risultati
La qualificazione nazionale non è arrivata per caso: la squadra ha prima conquistato la fase provinciale a Fossano il 21 aprile 2026 e successivamente ha trionfato nella fase regionale ad Alba il 28 aprile 2026. Questi successi hanno garantito il diritto a rappresentare il Piemonte nelle finali. Ogni gara ha messo in luce miglioramenti tecnici e caratteriali, con partite in cui la squadra ha saputo alternare concentrazione e resilienza, chiavi fondamentali per affrontare competizioni di livello più alto.
I risultati della fase regionale
Durante la fase regionale la squadra ha ottenuto vittorie nette contro avversarie importanti, dimostrando equilibrio e lucidità nei momenti decisivi. I risultati ufficiali registrano successi contro Torino (25-14), Biella (25-1), Alessandria (25-17) e Novara (25-12), prima di imporsi in finale su Vercelli per 25-20. Questi score raccontano di una formazione capace di alternare efficacia in attacco e solidità in difesa, aspetti su cui lo staff ha lavorato con particolare attenzione.
Il gruppo: volti, ruoli e formazione
Il collettivo è composto da giovani atlete e atleti che hanno saputo mettere insieme talento e disciplina: Moran Revello, Rebecca Ierardo, Rachele Pollina, Elisabetta Piacenza, Melissa Scarcello, Cristian David, Nicolò Bagnis, Pietro Fossa, Carlo Paz y Mino e Michele Pellegrino. Ognuno di loro ha contribuito con abilità tecniche e con una forte attitudine al gioco di squadra, elementi che hanno fatto la differenza nelle sfide decisive e che sono stati valorizzati dalla guida del prof. Giancarlo Dotta.
Il ruolo della selezione e del docente
La scelta dei componenti attraverso un torneo interno ha permesso di scoprire risorse spesso nascoste: giocatori capaci di adattarsi a ruoli diversi e di crescere rapidamente. Il docente di Educazione Motoria ha svolto un ruolo centrale non solo come tecnico ma anche come mentore, favorendo un ambiente dove il lavoro collettivo e la valorizzazione delle singole qualità sono diventati pratiche quotidiane.
Una vittoria che parla alla comunità
Il successo sportivo ha avuto un impatto che va oltre il campo: la partecipazione alle finali rappresenta un motivo di orgoglio per l’intera città e per il territorio di Cuneo, che tornano a essere protagonisti in un contesto nazionale dopo anni. Il dirigente Calcagno Franco ha sottolineato come lo sport continui a restituire un’immagine positiva dei giovani, evidenziando il valore educativo dell’attività sportiva e l’importanza di sostenere iniziative che favoriscano inclusione e partecipazione attiva.
Prima della partenza per Roma, i ragazzi mostrano entusiasmo e determinazione: la trasferta sarà un’occasione per misurarsi con coetanei di altre regioni e per vivere un’esperienza formativa intensa. L’obiettivo rimane chiaro e semplice: giocare con coraggio, rappresentare al meglio il Piemonte e portare a casa un’eredità fatta di impegno, unità e passione che resterà nella memoria della scuola e della comunità.