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23 Ottobre 2026

Il nuovo tracciato del Tour 2027 tra cronometri e montagne

Il 2027 cerca di correggere gli errori del 2026 inserendo cronometri e montagne per dare più gioco a tutti i campioni.

Il nuovo tracciato del Tour 2027 tra cronometri e montagne

Quando l’ASO ha svelato il tracciato del Tour de France 2026, l’opinione dei tifosi è stata subito divisa. Alcune decisioni sembravano contraddire la logica di una gara che, da anni, si è contraddistinta per una combinazione equilibrata di cronometri, tappe pianeggianti e montagne. La percezione generale era quella di una corsa costruita per ridurre le distanze e le prove a cronometro, lasciando poco spazio a corridori come Remco Evenepoel per sfidare il dominante Tadej Pogacar.

Le carenze evidenti del percorso 2026

Nel 2026 l’ASO ha proposto un itinerario con pochissime opportunità di cronometro individuale. Questa scelta ha accentuato la dipendenza dalla corsa in salita, terreno dove Pogacar ha dimostrato una superiorità indiscussa. Di conseguenza, Evenepoel, noto per le sue capacità contro il tempo, si è trovato costretto a competere quasi esclusivamente in salita, dove ha mostrato ottime prestazioni ma non è riuscito a creare un divario decisivo. La mancanza di prove a cronometro ha alimentato la sensazione di incertezza e di perdita di fascino per alcuni spettatori.

Il nuovo assetto del Tour 2027

Per il 2027 l’organizzazione ha apparentemente ascoltato le critiche, inserendo due cronometri individuali per un totale di 71 km. Questi segmenti, privi di salite significative, sono pensati per dare a corridori come Evenepoel l’opportunità di creare differenze temporali importanti prima di affrontare le ascensioni più dure. Parallelamente, l’itinerario prevede cinque tappe di montagna, distribuite in modo da offrire sia momenti di attacco che situazioni di consolidamento della classifica.

Il peso dei cronometri nel nuovo disegno

I due cronometri, lunghi complessivamente 71 km, rappresentano il maggior numero di metri contro il tempo introdotti in un Tour dal 2013, quando le prove a cronometro erano più brevi e meno numerose. Questa scelta consente a un specialista del controtempo di guadagnare tempo reale, rendendo la gara più aperta e diminuendo la dipendenza esclusiva dalle salite. Inoltre, la presenza di RCS tra gli organizzatori sembra indicare una volontà di attrarre punte di classifica come Evenepoel, offrendo un percorso più equilibrato.

Le cinque tappe di montagna come contrappeso

Il nuovo tracciato prevede cinque tappe di montagna, con un dislivello complessivo di 53.450 metri. Queste giornate sono state progettate per consentire sia agli scalatori che ai corridori più versatili di mettere in evidenza le proprie capacità. La distribuzione delle salite è stata studiata per evitare che la gara si chiuda prematuramente, mantenendo viva la suspense fino agli ultimi giorni. In questo modo, anche se Pogacar mantiene il suo vantaggio in salita, la presenza di due cronometri potrebbe bilanciare il confronto.

Il percorso del Tour de France 2027 appare più coerente rispetto al precedente, cercando di coniugare la tradizione delle montagne con l’esigenza di garantire spazio ai corridori più forti nella prova a cronometro. Le scelte di ASO e RCS sembrano mirare a una gara più equilibrata, dove la classifica finale dipenderà da più variabili, non solo dalla forza in salita. Questo nuovo assetto potrà infatti dare a Evenepoel la possibilità di sfidare veramente Pogacar su più fronti, rendendo il Tour non solo più avvincente per gli appassionati, ma anche più giusto dal punto di vista sportivo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.