La serie di playout di serie A2 tra Crifo Wines Ruvo di Puglia e Liofilchem Roseto si è conclusa con la salvezza dei padroni di casa e con una sequenza di provvedimenti disciplinari che hanno continuato a far discutere. Gara 5, disputata il 27 maggio 2026, ha coronato il percorso dei pugliesi sul campo ma ha anche portato a un'ammenda per comportamenti della tifoseria.
Il quadro sportivo e le ripercussioni extra-campo vengono ricostruite qui sotto: risultati, decisioni del Giudice Sportivo e gli episodi che hanno segnato la fase finale della stagione.
Esito della serie e cronaca di gara 5
La partita decisiva si è giocata al PalaColombo di Ruvo di Puglia, dove la squadra locale ha imposto il proprio ritmo sin dall'avvio. Il finale di gara 5, con il punteggio di 94-70 per Ruvo, ha sancito la retrocessione della Liofilchem Roseto in serie B nazionale dopo una sola stagione in A2.
Nel corso dell'incontro Ruvo ha preso il controllo già nei primi due quarti, costruendo un vantaggio che Roseto non è riuscita a recuperare. La festa al PalaColombo ha contrapposto la delusione dei sostenitori rosetani che, per motivi di ordine pubblico, erano stati proibiti di seguire la trasferta: in città il gruppo aveva comunque organizzato una diretta sui maxischermi del PalaMaggetti per mantenere il sostegno alla squadra.
Momenti chiave della gara
La formazione di coach Rajola ha trovato grande efficacia offensiva nei primi due quarti, mettendo le basi per il successo finale. Roseto ha tentato rientri a tratti nella terza frazione, ma il cedimento nell'ultimo periodo ha definitamente compromesso la rimonta. Le percentuali al tiro e la presenza a rimbalzo hanno premiato i padroni di casa, che alla fine hanno potuto festeggiare la salvezza.
Provvedimenti disciplinari e ammende
Dopo gara 5 il Giudice Sportivo ha comminato un' ammenda di 1.667 euro alla Crifo Wines Pallacanestro Ruvo di Puglia per «offese collettive e frequenti» rivolte a giocatori avversari. Il provvedimento fa parte dei comunicati disciplinari relativi ai playout e sottolinea come il comportamento della tifoseria sia stato considerato oltre i limiti consentiti.
Da precedenti comunicazioni emerge inoltre che la Liofilchem Roseto era stata a sua volta sanzionata con la stessa somma per offese rivolte a due tesserati ben individuati della squadra avversaria, tra cui l'allenatore Stefano Rajola. Le multe hanno contribuito a un clima complessivamente teso che ha caratterizzato la serie.
Sanzioni individuali e responsabilità
Al centro delle polemiche è finito anche il giocatore Jacopo Borra, protagonista di un episodio violento in una gara precedente: le immagini dell'aggressione a Aristide Landi sono circolate ampiamente sui social e hanno portato alla sua squalifica per tre giornate. Borra ha poi pubblicamente chiesto scusa, definendo il proprio comportamento «ingiustificabile» e manifestando il desiderio di riparare in futuro.
Impatto sulla comunità e sulle società
La serie si è svolta tra speranze, tensioni e iniziative per coinvolgere i tifosi. A Roseto la società e l'amministrazione comunale avevano organizzato la visione collettiva della gara 5 al PalaMaggetti con ingresso gratuito, tentativo di creare un clima di supporto nonostante la proibizione della trasferta. Sul fronte organizzativo emergono questioni legate all'ordine pubblico, alla responsabilità dei club nel gestire i propri sostenitori e alla necessità di evitare episodi che possano degenerare in comportamenti violenti.
Le sanzioni economiche e le sospensioni disciplinari rimangono strumenti con cui il sistema federale cerca di richiamare le società al rispetto delle regole e alla tutela dell'incolumità dei tesserati. Per le due società coinvolte, la stagione si chiude con un bilancio differente: Ruvo festeggia la permanenza in A2, mentre Roseto dovrà ricostruire un percorso in B nazionale.
Riflessioni e possibili sviluppi
Oltre all'esito sportivo, gli episodi successivi alle partite pongono interrogativi su prevenzione e responsabilità. Diventa essenziale per club, istituzioni e tifoserie lavorare su campagne di educazione sportiva, misure di controllo e canali disciplinari che evitino il ripetersi di offese collettive e di gesti violenti che danneggiano l'immagine del basket.
Conclusione
La chiusura della finale play out tra Ruvo di Puglia e Liofilchem Roseto offre uno spaccato completo: una serie decisa sul campo, provvedimenti del Giudice Sportivo e la necessità di politiche condivise per tutelare il gioco e le persone. Resta da vedere come le due società affronteranno la prossima stagione, sul piano tecnico e organizzativo.
