La finale di Serie A2 si sposta su un binario sempre più favorevole a Tezenis Verona dopo il successo per 84-76 in gara 2 contro la Dole Basket Rimini. La partita, giocata davanti a circa 5.000 spettatoriha offerto tensione, cambi di inerzia e momenti di grande intensità agonistica: Verona ha capitalizzato sui canestri di Zampinimentre Rimini non ha mai rinunciato alla rimonta guidata da DenegriPorter e Tomassini.
Il risultato finale certifica il 2-0 nella serie per la squadra di coach Ramagliche ora avrà tre opportunità per chiudere la pratica promozione. La serie si trasferisce quindi al Flaminiodove la Dole tenterà di sfruttare il fattore campo per prolungare la contesa: gara 3 è in calendario per il 12 giugno alle 20:45con diretta televisiva e streaming previsti.
Primo tempo: equilibrio e risposta rimini
All’avvio i tecnici non hanno cambiato gli schieramenti rispetto a gara 1, e l’avvio è tutto giocato sul filo dell’equilibrio. L’ex Johnson apre le marcature per Verona, ma la Dole replica prontamente con i liberi di Denegri e le giocate di Porter. Nel primo quarto la squadra romagnola chiude avanti 20-17, mentre il secondo periodo vede Rimini costruire un allungo consistente con un parziale di 9-0 che porta il vantaggio fino al +10 (19-29). Verona, però, risponde con un controbreak di 12-0 e lentamente rimette in carreggiata la gara: il primo tempo si chiude 40-37 in favore dei padroni di casa, con Zampini già in doppia cifra.
Le forze in campo e i protagonisti del primo tempo
Nel corso dei primi venti minuti emergono chiaramente i ruoli: Zampini è la voce offensiva più incisiva per Verona, mentre Rimini trova punti importanti da SankareSimioni e dall’energia di Tomassini. L’intensità atletica è alta, con cambi di ritmo che influenzano il punteggio e costringono entrambe le panchine a gestire i minuti chiave dei propri leader.
Secondo tempo e finale punto a punto
La ripresa si apre con Verona apparentemente in controllo: con un allungo firmato da McGeePoser e lo stesso Zampini gli scaligeri toccano il +10 (49-39). Rimini, però, non si disunisce e torna a ridosso grazie alle triple del capitano Tomassini e alle iniziative di Denegri e Porterche permettono ai romagnoli di chiudere il terzo periodo sul +5 (53-58). L’ultimo quarto è una successione di sorpassi e risposte: il 69-69 a pochi minuti dalla sirena rende la volata incandescente.
Nel finale la precisione ai liberi e alcuni episodi arbitrali pesano sulla bilancia: un fallo giudicato antisportivo a carico di Simioni concretizzato dopo il video check avvantaggia Verona, che dalla lunetta allunga nei secondi finali. La tripla di Zampini e le giocate di Loro e McGee chiudono la contesa sul 84-76, permettendo a coach Ramagli di brindare al 2-0 nella serie.
Nonostante la sconfitta, la squadra di coach Dell’Agnello ha dimostrato capacità di reazione e qualità in attacco: Denegri ha segnato 17 punti, Porter 16 e Tomassini 14, numeri che raccontano una rimonta costante fino al suono della sirena. A Verona, oltre ai 30 punti di Zampinisi segnalano i 19 di McGee e i 12 di Poserfondamentali per tenere il controllo negli attimi decisivi.
Il clima sugli spalti è stato caldo per tutta la durata dell’incontro, con la presenza rumorosa dei tifosi del Barrio che non hanno mai smesso di incitare la propria squadra. Ora la parola torna al parquet del Flaminio: per Rimini si apre l’obiettivo imprescindibile di allungare la serie e portare la battaglia dei playoff almeno a gara 5; per Verona, invece, la missione è sfruttare i prossimi match point per conquistare la promozione in Serie A1.



