Il mondo del basket femminile ha vissuto una rivoluzione grazie a una giocatrice che ha saputo attirare l’attenzione di milioni di spettatori. Caitlin Clark, con la sua straordinaria abilità e carisma, ha portato la WNBA a nuovi livelli di popolarità, ma non senza suscitare polemiche e dibattiti accesi.
Clark, che ha giocato per le Iowa Hawkeyes, ha stabilito record di biglietti venduti e audience televisiva, attirando l’attenzione di media e sponsor. Il suo trasferimento nelle Indiana Fever ha continuato a far crescere l’interesse per la WNBA, con record di spettatori e una copertura mediatica senza precedenti.
L’impatto di Caitlin Clark sulla WNBA
Il debutto di Clark in regular season contro le Connecticut Sun il 14 maggio 2024 è stata la partita di basket femminile più vista dal 2002. Da allora, ha continuato a stabilire record, attirando sponsor e copertura mediatica. Le partite delle Indiana Fever, grazie a Clark, attirano regolarmente da 1 a 2,6 milioni di telespettatori, demolendo i record d’ascolti del basket femminile.
Clark ha portato con sé un ingrediente essenziale nell’era di Internet: la capacità di generare attenzione. Questo ha portato a un aumento del traffico online, delle presenze allo stadio e dell’engagement. Tuttavia, l’engagement è un’arma a doppio taglio, perché spesso può confinare con la caciara. Il prezzo del biglietto dell’attenzione mediatica è doloroso: tutto fa engagement, e nel brodo digitale spesso torbido dei clic, una prodezza atletica vale meno di uno sganassone.
Le polemiche e le sfide della WNBA
La compagna di squadra di Clark, Sophie Cunningham, ha iniziato a difenderla pubblicamente, diventando a sua volta un punto di riferimento. Cunningham, con la sua estetica fotogenica e i suoi meme su TikTok, ha attirato l’attenzione dei media. Tuttavia, le sue dichiarazioni su un argomento delicato hanno scatenato una polemica che non si è ancora spenta.
Cunningham ha parlato di giocatrici trans, affermando di voler ‘proteggere le ragazze negli spogliatoi, le ragazze nello sport: non dovrebbero giocare contro uomini biologici’. Questa dichiarazione ha scatenato un dibattito acceso, con l’America divisa tra chi la vede come un’ovvietà e chi come transfobia. Le avversarie l’hanno insultata, i social le hanno rinfacciato un certo tradizionalismo, e la sua coach pare sia diventata improvvisamente meno simpatica.
Le provocazioni di Enes Kanter Freedom
La WNBA è finita al centro dell’attenzione anche grazie alle provocazioni di Enes Kanter Freedom, ex centro turco-americano della NBA. Kanter, noto per le sue posizioni politiche, ha deciso di ‘trollare’ la WNBA, dichiarandosi donna e annunciando la sua partecipazione al draft WNBA 2027 come donna autodefinita dal ‘self-id’. Il 24 agosto, Kanter è stato espulso da una partita per un diverbio con la giocatrice Natasha Cloud.
Kanter e Royce White, ex ala degli Houston Rockets, insistono per partecipare al draft, minacciando di fare causa per discriminazione in caso contrario. Tuttavia, una fonte anonima della WNBA ha dichiarato che la lega ‘non darà ossigeno agli sforzi volti a ridicolizzarla o a usare questo argomento per sminuire o emarginare gli altri’.
La WNBA è davvero al centro dell’attenzione: l’audience è ancora una frazione di quella della NBA, ma il divario si è ridotto sostanzialmente grazie a Caitlin Clark e alle polemiche scatenate da Kanter. La lega gode dell’appoggio di figure politiche come Donald Trump, che ha elogiato Cunningham e ha firmato un ordine esecutivo per mantenere gli uomini fuori dagli sport femminili.



