Il mondo del basket italiano attraversa un momento di profonda tristezza per la perdita di due persone molto legate al vivaio e all’educazione sportiva: Anna Mellano giovane promessa del Basket Venaria, e Maurizio Cremonini storico tecnico federale del minibasket. Le due scomparse hanno suscitato commozione tra compagne di squadra, allenatori, dirigenti e istituzioni federali, che hanno voluto rendere omaggio ai loro percorsi e al contributo dato nello sport giovanile.
La storia sportiva e umana di Anna Mellano
Classe 2009, nata e cresciuta nella provincia torinese, Anna Mellano aveva mosso i primi passi nel settore giovanile del Basket Venaria società storica nell’ambito della formazione delle giovani atlete. Sul parquet si era distinta per impegno e spirito di squadra, tanto da guadagnarsi la chiamata nel giro delle nazionali giovanili: era stata convocata per il collegiale under 16 guidato dall’allenatore Lucchesi e nel luglio 2024 aveva preso parte con la nazionale under 15 al Torneo dell’Amicizia disputato a Varese. Questi passaggi testimoniano come Anna fosse considerata una giocatrice di prospettiva nel panorama nazionale.
Qualche mese dopo quei momenti di crescita agonistica, la sua carriera è stata fermata da una malattia grave che l’ha costretta ad allontanarsi dalle competizioni. La lotta affrontata da Anna fuori dal campo ha richiamato l’affetto di compagne, tecnici e tifosi: la nazionale le aveva infatti consegnato una maglia come gesto di vicinanza e incoraggiamento. Nonostante tutto l’impegno, la malattia non le ha lasciato scampo e la giovane atleta è venuta a mancare a soli 17 anni, lasciando un vuoto nella comunità sportiva che la seguiva fin dall’infanzia.
Maurizio Cremonini: tre decenni di impegno per il minibasket
All’età di 70 anni è scomparso anche Maurizio Cremonini figura di riferimento per il minibasket italiano. Tecnico dal 1981, Cremonini aveva dedicato la sua vita all’insegnamento dei fondamentali e all’educazione dei più piccoli, svolgendo ruoli che andavano oltre la semplice conduzione tecnica: è stato soprattutto un educatore che ha contribuito a trasmettere valori sportivi e comportamentali alle nuove generazioni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con progetti legati alla federazione e ha partecipato ad iniziative internazionali in coesione con FIBA occupandosi di percorsi formativi e di diffusione del minibasket.
Il suo impegno pluridecennale lo aveva reso una figura riconosciuta e stimata tra colleghi e famiglie: molti ricordano la sua capacità di coniugare rigore tecnico e attenzione educativa, elementi ritenuti fondamentali per la crescita dei giovani atleti. La perdita di Cremonini è stata così percepita non solo come il venir meno di un allenatore, ma come la scomparsa di un punto di riferimento per l’intero movimento giovanile.
La reazione della federazione e le iniziative di cordoglio
In risposta ai due lutti, il presidente della federazione, Giovanni petrucci ha espresso il proprio cordoglio personale e a nome dell’intero Consiglio federale, manifestando vicinanza alle famiglie coinvolte e alle società che hanno seguito Anna e Maurizio nei rispettivi percorsi. Per onorare la memoria di Cremonini è stato disposto un minuto di silenzio che si terrà su tutti i campi durante le gare del fine settimana: un gesto diffuso per ricordare il contributo del tecnico al mondo del minibasket.
Analogamente, la comunità del Basket Venaria le compagne di squadra, gli allenatori e i dirigenti hanno ricordato Anna con messaggi di affetto e con iniziative di lutto che valorizzano la sua passione per il gioco e il legame con la squadra. Queste manifestazioni sottolineano come la perdita impatti non solo a livello sportivo ma anche umano, coinvolgendo reti di persone che hanno condiviso percorsi di crescita e formazione.
Impatto sul settore giovanile e memoria
Le due scomparse sottolineano l’importanza del lavoro sul territorio e dell’attenzione alla formazione dei più giovani: il settore giovanile e il minibasket sono componenti fondamentali per la salute futura della pallacanestro, e figure come Anna e Maurizio incarnano aspetti diversi di quella stessa missione. Anna rappresenta il talento in divenire, la promessa che si costruisce con sacrificio; Cremonini è l’operatore che guida, insegna e tutela quel percorso. Il loro ricordo sarà mantenuto vivo attraverso momenti commemorativi, azioni concrete da parte delle società e della federazione e attraverso il sostegno alle famiglie colpite dal lutto.
In queste circostanze, il movimento si raccoglie per sostenere chi resta e per ribadire l’importanza di continuare a investire su formazione, sicurezza e tutela dei giovani atleti. Le iniziative promosse nei prossimi giorni sulle piazze sportivi e nei palazzetti saranno l’occasione per salutare Anna e Maurizio e per riconoscere l’eredità che lasciano nel basket italiano.



