Domani 1° novembre, alle ore 12:00, il parquet dell’Alcott Arena di Napoli ospiterà il confronto fra Napoli Basketball e Umana Reyer Venezia. Si tratta della 6ª giornata del campionato di LBA, trasmessa in diretta su LBATV. Entrambe le compagini arrivano dal risultato di impegni internazionali, ma con morale opposta: i partenopei freschi di una imbattuta in EuroCup (5 vittorie su 5) e della vittoria a Tortona 90-92, i veneziani alle prese con un recente ko interno al derby di Treviso e una sconfitta a Tenerife in Coppa.
Il quadro statistico premia Napoli, che ormai segna 4-1 in classifica, mentre Reyer resta a 3-2. La squadra ligure ha dimostrazione di solidità grazie a un attacco che media 90,2 punti a partita e a un tasso di rimbalzo di 37,8 a partita, quinto nella lega. Napoli, invece, guida il tiro da tre con il 40,9% più alto del campionato e registra una media offensiva di 93,2 punti, quarto in classifica.
Assenze e formazioni di partenza
Le due linee non possono contare su due dei loro protagonisti più pesanti: Markel Brown è fuori per un risentimento muscolare, mentre Kyle Wiltjer non è disponibile per motivi ancora non specificati. Reyer scende sul parquet con il quintetto che ha dominato le ultime uscite — Watson, Bowman, Parks, Olinde e Tessitori. L’attrazione di Olinde è la lunetta, che ha già mostrato la capacità di cambiare le dinamiche di gioco. Napoli risponde con Ramsey al centro del bowl, affiancato da tutti gli altri titolari confermati. Nei minuti di apertura, Olinde segna la prima mete, ma la difesa di Parks su Dowtin diventa subito una delle chiavi tattiche del tecnico Neven Spahija.
Andamento di gioco: dal primo al terzo quarto
Primo e secondo quarto
Il ritmo incalza subito: dopo quattro minuti, Ramsey si porta sul tabellone con la prima tripla della giornata (9-5), mentre Napoli mette a segno quattro stoppate consecutive. Olinde si impone sulla lunetta, ed il contributo offensivo di Caruso è determinante, portando il suo totale a sei punti entro la fine del primo quarto. Il secondo quarto vede l’eleganza di Erick Green con un jumper da quattro punti, ma la squadra partenopea riesce a mantenere il controllo, grazie a un Caruso che continua a rompere la difesa avversaria con il suo “short roll”. Napoli chiude l’intervallo con 44-38, beneficiando di una percentuale ai liberi di 8 su 14.
Terzo quarto decisivo
Il ritorno in campo è un vero spettacolo per i tifosi di casa. Totè, debutto stagionale, attiva un assist per la tripla di Faggian e poi serve Seljaas, che mette a segno la sua prima rete dal lunetto. Napoli avanza rapidamente, passando a +16 (54-38) con un parziale 10-0. La difesa di Reyer reagisce per un attimo, ma Ramsey ritorna in isolamento con tre punti, mentre De Nicolao dimostra una sorprendente presenza offensiva con 9 punti e un blocco. Il risultato finale di questo periodo è un vantaggio di +19 (59-40) per Napoli, che sembra aver preso il controllo definitivo della partita.
Statistiche chiave e dichiarazioni tecniche
Oltre al punteggio, i numeri confermano la superiorità di Napoli in alcuni reparti: 93,2 punti a partita, 40,9% da tre e 19,8 assist in media. Reyer, però, resta forte nei rimbalzi (37,8 per partita) e nei tiri da due (57,4%). Il turnover dei partenopei è limitato a 13,0, leggermente superiore a quello della squadra avversaria. Sul fronte individuale, Jordan Parks si avvicina a 2.000 punti di carriera in Serie A, mancando solo nove punti, e a 200 assist. L’allenatore Neven Spahija ha sottolineato la necessità di migliorare nella fase finale: “Non sappiamo chiudere le partite negli ultimi possedimenti; è una “malattia” da curare, ma abbiamo tempo per correggerla”.
Con la partita ancora in corso, il risultato finale è incerto, ma i dati raccolti suggeriscono una netta superioreità di Napoli, soprattutto nella gestione dei tiri liberi e nella capacità di sfruttare le transizioni. Reyer dovrà affidarsi alla sua forza nei rimbalzi e trovare nuova precisione dal perimetro per sperare in un riscatto nei minuti finali.



