Il torneo di apertura della stagione 2026-27 di calcio femminile ha avuto come protagonista la Juventus Women, che ha conquistato il suo secondo Serie A Women’s Cup nella storia del club. L’attesissima finale, giocata lo scorso 19 settembre presso lo stadio Torquato Bresciani di Viareggio, ha visto le due rivali più forti del panorama italiano – Juventus e Roma – sfidarsi in una partita decisa nei minimi dettagli e culminata in una drammatica sfilata di rigori.
Il cammino verso la finale: la Juventus elimina l’Inter
Prima di approdare a Viareggio, la Vecchia Signora aveva dovuto superare un ostacolo di prestigio: l’Inter Women. Il match del 30 agosto si è risolto con un risultato di 1-0, grazie al gol di un attaccante di riserva, che ha consentito ai bianconeri di assicurarsi il posto in finale. Quella vittoria ha dimostrato la capacità della squadra di gestire la pressione in momenti decisivi, un elemento che si è rivelato cruciale nella sfida successiva contro la Roma.
Finale Juventus-Roma: cronaca di una partita da film
Il primo tempo ha iniziato sotto il segno della pressing alta romanista, che ha impedito alle bianconere di costruire il loro abituale possesso palla. Al 14 minuto, Serturini ha tentato un tiro a giro, respinto brillantemente da Soggiu. La Roma ha sfiorato il vantaggio al 17 minuto con un tiro di Giugliano, ma è stato Van Dooren a rompere l’impasse al 27’ con un assist preciso di Bergamaschi e la conclusione al volo di Van Dooren, che ha portato il punteggio a 1-0 per la Juventus.
Il ritorno della Roma e il vantaggio di metà primo tempo
Nonostante il gol, le giallorosse non hanno mollato. Al 55’ hanno raddoppiato la differenza su calcio d’angolo battuto da Giugliano, con Antoine che ha spinto la palla nel rete. Il risultato 2-0 ha lasciato la Juventus in una posizione difficile, costretta a rivedere la tattica per recuperare terreno. Tuttavia, la risposta non tardò ad arrivare: al 59’ Redondo ha sfruttato un errore di Soggiu, accorciando sul 2-1.
Rimonta bianconera, tempi supplementari e rigori decisivi
Nel frattempo, il tecnico Isaac Guerrero ha introdotto Bartel e Stølen Godø, dando nuova energia al centrocampo. Alla 86’ Noordman ha colpito il palo con un tiro che avrebbe potuto pareggiare. Dopo il recupero di un’ulteriore occasione al 90+5, Redondo ha trasformato il rigore guadagnato grazie a un fallo di mano di Antoine, portando la partita sul 2-2. I supplementari sono stati caratterizzati da numerose occasioni da entrambe le parti, ma nessun gol è riuscito a rompere il pareggio.
La conquista è giunta ai calci di rigore. La Juventus ha iniziato con sicurezza: Sarragi e Bartel hanno realizzato i loro tentativi, mentre il terzo rigore di Godø è stato respinto dalla traversa. Schatzer ha poi pareggiato per le bianconere. Il turno decisivo è spettato a Rusek, portiere della Roma, che ha parato il tiro di Oliviero, garantendo alla Juventus la vittoria per 4-2 nella serie dei rigori.
Dichiarazioni e prospettive per la nuova stagione
Il tecnico Isaac Guerrero ha definito la partita “un’esibizione di coraggio, pazienza e talento”. Ha sottolineato come la capacità di rimontare e continuare a spingere anche dopo il pareggio sia indicativa di un progetto ambizioso per la Juventus Women. La squadra, già campionessa uscente, guarda ora alla difesa del titolo di campionato con rinnovata fiducia, mentre la Roma dovrà analizzare gli errori e sfruttare la spinta della finale per migliorare nella prossima campagna.



