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23 Giugno 2026

Milano Cortina 2026: record di medaglie e impegni per la sostenibilità

Il CONI traccia un quadro esaltante di Milano Cortina 2026 con 30 medaglie e l'avvio di un accordo per rendere gli eventi sportivi più sostenibili

Bilancio dei Giochi Invernali a Milano Cortina

La chiusura dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 ha segnato un momento rilevante per lo sport italiano. L’evento ha prodotto risultati agonistici di rilievo, riconoscimenti istituzionali e iniziative concrete per la sostenibilità. Dopo la conclusione della rassegna, a Casa Italia a Milano il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha tracciato il bilancio dell’evento. Buonfiglio ha sottolineato i numeri e i primati che hanno caratterizzato la manifestazione e le ricadute organizzative per il territorio.

Numeri e protagonisti: il podio degli azzurri

Buonfiglio ha attribuito il successo a una strategia condivisa tra federazioni, staff e atleti. Il bilancio finale segnala 30 medaglie complessive per l’Italia, con un picco di prestazioni in diverse discipline. Tra queste emergono Arianna Fontana come atleta maggiormente medagliata nella storia olimpica italiana e la prima medaglia d’oro di Francesca Lollobrigida nello speed skating. Federica Brignone ha ottenuto vittorie sia in discesa sia in gigante, risultato paragonabile a imprese storiche del passato. Il direttore sportivo ha indicato come il successo derivi da investimenti nella preparazione e nel coordinamento tecnico. Le autorità locali prevedono ricadute positive per lo sviluppo degli impianti e per i programmi giovanili nel territorio.

Storie che parlano di continuità e prima volta

Atleti veterani come Roland Fischnaller hanno confermato longevità e dedizione, mentre discipline tradizionalmente meno rappresentate hanno conquistato prime medaglie per l’Italia. Il successo emerge in specialità come il freestyle, lo ski cross e la staffetta mista di short track, segnali di un movimento in evoluzione. Questi risultati supportano le previsioni sulle ricadute positive per lo sviluppo degli impianti e per i programmi giovanili nel territorio. Restano attesi approfondimenti sulle strategie federali che hanno favorito la crescita di queste discipline.

Valori, riconoscimenti e l’importanza delle istituzioni

In continuità con gli sviluppi precedenti, Luciano Buonfiglio ha sottolineato il ruolo istituzionale nel sostenere l’organizzazione e la promozione degli sport coinvolti. Ha richiamato in particolare il costante supporto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente in diverse occasioni durante i Giochi.

Il Comitato Olimpico Internazionale ha attribuito l’Ordine Olimpico in oro al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’Ordine Olimpico d’argento è stato riconosciuto a esponenti del governo e ai vertici organizzativi. Tali riconoscimenti sono stati letti come un segnale del ruolo che le istituzioni possono svolgere nel sostenere lo sport nazionale.

Secondo gli organizzatori, il riconoscimento pubblico contribuisce anche a valorizzare le politiche di investimento e le collaborazioni tra federazioni e istituzioni. Restano però attesi approfondimenti sulle ricadute concrete di tali iniziative sulle strategie federali e sullo sviluppo delle discipline coinvolte.

Un modello di lavoro di squadra

Il presidente del CONI ha attribuito il medagliere a un sistema coordinato, fondato su preparazione, ascolto reciproco e gestione efficiente delle risorse. Ha indicato questi elementi come determinanti per i risultati ottenuti.

Buonfiglio ha inoltre richiamato l’attenzione sul valore simbolico dei premi in denaro, definiti riconoscimento dell’impegno pluriennale degli atleti e strumenti per favorire la pratica sportiva tra i giovani. Ha precisato che resteranno necessari approfondimenti sulle ricadute operative di tali misure sulle strategie federali e sullo sviluppo delle discipline.

Casa Italia, cultura e mobilitazione del territorio

Dopo le osservazioni sulle ricadute operative, le tre Case Italia a Milano, Cortina e Livigno hanno confermato la dimensione diffusa dei Giochi. Gli spazi, aperti al pubblico, hanno collegato sport, arte e comunità in contesti urbani e montani.

Nelle hospitality house sono stati esposti centinaia di oggetti di design e opere d’arte firmate da artisti nazionali e internazionali. L’iniziativa ha attratto un pubblico numeroso e ha trasformato le sedi ufficiali in luoghi di partecipazione civica e promozione delle diverse discipline sportive, con possibili effetti sulle strategie di promozione territoriale.

Impegno ambientale: il protocollo Coni-Conai

In continuità con le iniziative per la promozione territoriale, il CONI e il CONAI hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per introdurre pratiche strutturate di recupero e riciclo degli imballaggi nell’organizzazione degli eventi sportivi. L’accordo, firmato dai rispettivi presidenti, definisce linee guida operative rivolte a federazioni, organizzatori e gestori di impianti. Le misure puntano a migliorare la raccolta differenziata e la gestione dei flussi di materiale negli eventi, con particolare attenzione a plastica, carta, vetro, alluminio, acciaio, legno e bioplastica compostabile. Il protocollo prevede inoltre strumenti di monitoraggio e formazione per gli operatori coinvolti, e mira a ridurre l’impatto ambientale delle manifestazioni sportive integrandosi con le iniziative già avviate sul territorio.

Formazione e sensibilizzazione

In proseguimento del protocollo, sono previsti programmi di formazione e campagne informative rivolte agli operatori e al pubblico degli eventi sportivi. L’iniziativa pone particolare attenzione alle nuove generazioni e mira a favorire l’adozione di comportamenti sostenibili.

Obiettivo primario è rendere la raccolta differenziata un’abitudine consolidata anche durante le manifestazioni dal vivo, con interventi formativi mirati e attività di sensibilizzazione. Testimonianze di atleti come Valentina Rodini e Fausto Desalu hanno rafforzato il messaggio che i valori dello sport sono coerenti con comportamenti responsabili verso l’ambiente.

Impatto e prospettive post-olimpiade

La manifestazione ha confermato la validità del modello di olimpiade diffusa. Il modello ha integrato performance sportive, partecipazione cittadina e criteri di sostenibilità.

Il CONI intende consolidare le pratiche sperimentate e trasferirle alle competizioni future. Sono previsti percorsi di valutazione e strumenti per diffondere procedure operative e standard ambientali.

L’obiettivo rimane mettere lo sport al centro di una visione che coniughi eccellenza atletica e responsabilità sociale. Prossimi sviluppi attesi riguardano l’adozione sistematica dei protocolli formativi e delle campagne informative già avviate.

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Aggiornato 01:08 CEST
Autore

Francesca Pellegrini

Francesca Pellegrini ha ottenuto documenti sulla riqualificazione di un quartiere romano dopo una serie di accessi agli atti, sostenendo una linea editoriale orientata all'impatto sociale. Cronista generalista, conserva nel cassetto annotazioni di un vecchio archivio dell'Appia Antica.