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6 Maggio 2026

Rally della Valle d’Aosta: Biella Motor Team con sei equipaggi in gara

Biella Motor Team schiererà sei equipaggi al Rally della Valle d'Aosta: shakedown, prove notturne e il confronto tra piloti locali e piemontesi

Il fine settimana del 9 e 10 maggio 2026 la Valle d’Aosta ritorna sotto i riflettori del rallismo italiano con la 47ª edizione del Rally della Valle d’Aosta, secondo round della Coppa Rally di Zona 1 ACI Sport. La manifestazione è stata presentata ufficialmente nella conferenza ospitata dalla Banca di Credito Cooperativo Valdostano il 30 aprile, a conferma di un ritorno di entusiasmo che segue la ripresa dell’evento nel 2026 dopo una lunga pausa. In questo contesto, la gara non è solo un confronto sportivo ma anche un’occasione di valorizzazione del territorio e della tradizione motoristica locale.

Tra le scuderie pronte a misurarsi c’è la Biella Motor Team, che arriva al via con una delegazione di sei equipaggi decisi a giocarsi le proprie carte sulle strade valdostane. L’elenco partenze, secondo le indiscrezioni, potrebbe superare quota cento iscritti, creando una gara dal mix di quantità e qualità. Per i team e i piloti il percorso offrirà elementi classici e insidie moderne: prove tecniche, passaggi notturni e frazioni lunghe che richiederanno precisione e strategia.

Il percorso e i tratti chiave

La logistica sportiva prevede un shakedown tra Pollein e Brissogne, momento utile per regolazioni e verifiche prima della partenza ufficiale ad Aosta sotto l’ombra dell’Arco di Augusto. La prova di Doues-Allein (circa 9,75 km) sarà riproposta in notturna, una scelta che amplifica lo spettacolo ma aumenta anche la variabilità di guida. Domenica si entrerà nel vivo con la classica Saint Marcel – Fénis, un tratto di circa 15 km che storicamente punge la classifica, seguito dalla Saint Vincent – Emarèse, la cui combinazione con le repliche determinerà l’ordine d’arrivo.

Caratteristiche tecniche delle prove

Le speciali valdostane sono note per le loro pendenze variabili, i tornanti stretti e i cambi di aderenza, elementi che richiedono assetti precisi e una gestione attenta degli pneumatici. Il shakedown, inteso come prova di avvicinamento e test, permette di mettere a punto i compromessi meccanici tra comfort e reattività; mentre la prova notturna impone al pilota una lettura diversa del ritmo, con fari e riferimenti visivi che diventano decisivi per la performance. Per squadra e copilota la sincronizzazione è fondamentale, sia nella scelta delle note che nel lavoro al parco assistenza.

I protagonisti e la sfida sportiva

Se da un lato i nomi dei favoriti saranno svelati solo all’uscita delle iscrizioni ufficiali, alcune rivalità già attirano l’attenzione degli appassionati. Tra le storie più seguite c’è la possibile sfida per il titolo personale di Elvis Chentre, corteggiato dalla stampa per la sua rincorsa al sesto successo, e l’attacco di avversari come Carmellino. Non mancheranno poi le gare nella gara: gli equipaggi valdostani puntano alle Coppe Baseli e Zillio, mentre formazioni piemontesi e di altre regioni cercheranno di insidiare i locali sul terreno amico.

Ruolo delle squadre e delle scuderie

Per una scuderia come la Biella Motor Team l’appuntamento è anche un banco di prova organizzativo: la capacità di schierare sei equipaggi competitivi e di fornire assistenza efficiente può fare la differenza in termini di piazzamenti finali. Il confronto non è solo tra piloti, ma anche tra strategie di gara, set-up e gestione degli imprevisti. In un contesto dove le variabili meteo e il traffico in prova possono incidere, il lavoro di squadra si traduce spesso in risultati concreti.

Organizzazione, calendario e aspettative

L’avvicinamento alla gara prevede la consegna dei road book e le prime ricognizioni già a partire da domenica 3 maggio, con ulteriori controlli previsti alla vigilia, venerdì 8 maggio. Sabato 9 maggio sarà dedicato allo shakedown e alla cerimonia di partenza pomeridiana ad Aosta, mentre domenica 10 maggio si svolgeranno le prove decisive con l’arrivo in città nel pomeriggio. L’organizzazione ribadisce il valore storico dell’evento, come ricordato dal presidente dell’Automobile Club Valle d’Aosta Ettore Vierin e dal neo presidente di Acva Sport Eric Macori, che hanno sottolineato il ruolo identitario della competizione e la sua rinascita dopo la pausa degli anni precedenti.

Alla vigilia della partenza la sensazione è quella di una manifestazione che mantiene intatta la propria capacità di unire spettacolo e competizione. Per la Biella Motor Team e per tutte le altre squadre coinvolte, il Rally della Valle d’Aosta rappresenta un test importante nella stagione della Coppa Rally di Zona 1: ogni curva, ogni prova e ogni scelta strategica potranno pesare sul risultato finale, in una due giorni dove storia e adrenalina si intrecciano sulle strade valdostane.

Autore

Luca Ferretti

Avvocato specializzato nel punto dove diritto e tecnologia si scontrano. Ha difeso startup da cause che potevano affondarle e aiutato aziende a non finire nei guai con il GDPR. Traduce il legalese in italiano comprensibile perché sa che un contratto non letto è peggio di un contratto non firmato. La legge digitale cambia ogni mese: lui la segue in tempo reale.