La Primavera della Fiorentina ha riportato il tricolore a Firenze, vincendo la finale contro il Parma per 2-1 al Rocco B. Commisso Viola Park. Una partita decisa nel finale, con il rigore trasformato da Riccardo Braschi e la zampata di testa di Eddy Kouadio che hanno spezzato l’equilibrio e regalato ai gigliati il quarto titolo giovanile della loro storia. L’evento si è svolto il 28/05/2026 e ha acceso la festa dei sostenitori presenti.
La partita e il contesto
Il match è stato caratterizzato da un primo tempo di studio, con entrambe le formazioni attente a non scoprirsi. La Fiorentina ha costruito le sue occasioni soprattutto attraverso i movimenti dei trequartisti e le invenzioni di Puzzoli, mentre il Parma ha provato a rispondere sfruttando le iniziative di Mikolajewski. Il livello agonistico è rimasto alto per tutta la gara e la svolta è arrivata solo nella ripresa, quando la fisicità e la determinazione dei viola hanno fatto la differenza.
Momenti chiave del primo tempo
Nella prima frazione la squadra di Galloppa ha creato le occasioni più limpide: un tentativo da fuori di Puzzoli e una palla gol negata a Bertolini da un intervento prodigioso del portiere avversario. Dall’altra parte il Parma ha sfiorato il vantaggio con una punizione pericolosa di Mikolajewski che ha trovato la parata decisiva del portiere viola. Questi episodi hanno dato l’idea di un equilibrio fragile, pronto a spezzarsi da un momento all’altro.
La svolta nel finale
Il breaker della partita è arrivato al 73’/74′ quando un contatto in area su Mazzeo è stato giudicato fallo dal direttore di gara: sul dischetto si è presentato Braschi, freddo e preciso nel segnare il vantaggio. Il gol su rigore ha dato slancio alla Fiorentina, che ha raddoppiato poco dopo dagli sviluppi di un calcio d’angolo con un imperioso colpo di testa di Kouadio, protagonista della serata e poi premiato come mvp. La reazione del Parma è arrivata in pieno recupero con la rete di Mikolajewski, ma il tempo non è stato sufficiente per completare la rimonta.
Reazioni e significato del trionfo
La vittoria ha un valore simbolico e pratico: oltre a riportare lo scudetto Primavera a Firenze dopo 43 anni, certifica la bontà del progetto giovanile viola, già protagonista in stagione anche alla Viareggio Cup. L’unità del gruppo, la solidità difensiva e la capacità di incidere nei momenti decisivi sono emerse come caratteristiche vincenti.
Protagonisti, allenatore e numeri
Tra i nomi in evidenza spiccano Braschi (autore del 19° gol stagionale), Kouadio per il contributo decisivo in area e il portiere Leonardelli, attento nei momenti di rischio. L’allenatore Daniele Galloppa ha saputo leggere la partita e mettere in campo una squadra compatta: la vittoria assume ulteriore valore anche perché rappresenta l’ultimo atto del tecnico sulla panchina della Primavera, prima del suo passaggio al settore maggiore.
Formazioni e numeri salienti
La formazione titolare della Fiorentina è stata schierata con un 4-2-3-1 che ha garantito equilibrio tra protezione difensiva e spinta offensiva; il Parma ha risposto con un 4-3-2-1 basato su transizioni rapide. Sul piano degli spettatori, la cornice al Viola Park ha visto circa 2.000 persone a sostenere i giovani gigliati, creando un’atmosfera partecipata e calorosa nel finale.
Bilancio e prospettive
Il trionfo rappresenta un punto di partenza per molti ragazzi chiamati a compiere il salto verso il professionismo. Il titolo è il riconoscimento di una stagione in cui la squadra ha mostrato continuità, lavoro collettivo e capacità di reagire nei momenti decisivi. Per la società viola si tratta del quarto scudetto giovanile dopo i successi del 1971, 1980 e 1983, un risultato che rilancia l’orgoglio e la fiducia nel vivaio.
In conclusione, la finale del 28/05/2026 resterà nella memoria dei protagonisti: la Fiorentina Primavera ha scritto una pagina importante della sua storia, sfruttando qualità individuali e una forte identità di squadra per sollevare lo scudetto davanti ai propri tifosi.
