La cessione dell’Atlético Madrid si colloca tra le più significative nella storia del calcio

Il recente sviluppi riguardanti l’Atlético de Madrid ha attirato l’attenzione globale a causa della significativa vendita di quote da parte dei principali azionisti del club. D’ora in poi, questi azionisti diventeranno soci di minoranza, dopo che il fondo statunitense Apollo Sports Capital (ASC) ha acquisito il 55% delle azioni.

Questa transazione ha suscitato molto interesse, non solo per l’importo coinvolto, ma anche per il suo impatto nel panorama sportivo e finanziario.

L’Atlético si colloca ora tra le operazioni di vendita più costose nella storia del calcio, affiancandosi a nomi prestigiosi come Chelsea e Manchester United.

Il valore stimato della transazione si aggira intorno ai 2.500 milioni di euro, di cui circa 1.300 milioni rappresentano il valore delle azioni acquistate dal fondo americano. Nonostante questa vendita, Miguel Ángel Gil Marín e Enrique Cerezo, i precedenti azionisti di maggioranza, continueranno a ricoprire ruoli dirigenziali e a mantenere una quota di partecipazione per facilitare una transizione fluida e per garantire il rispetto dell’identità del club da parte del nuovo investitore.

È importante considerare che simili operazioni spesso comportano l’assunzione di debiti o impegni per futuri investimenti, rendendo difficile una comparazione diretta tra diverse vendite. Ad esempio, l’acquisizione da parte di ASC non significa che il fondo detenga il controllo totale dell’Atlético, ma piuttosto una posizione di maggioranza. In passato, ci sono stati casi in cui l’acquisto è stato totale, mentre in altri, come nel caso attuale, ci si è limitati a una parte delle azioni.

Nonostante tutto, se consideriamo le cifre diffuse, solo due transazioni supererebbero quella dell’Atlético. La vendita del Chelsea nel 2022 per 4,9 miliardi di euro, effettuata da Roman Abramovich a un consorzio guidato da Todd Boehly e Clearlake Capital, è la più alta. In seconda posizione troviamo la vendita del Manchester United nel 2024, che passerà dai Glazer a Sir Jim Ratcliffe (INEOS) per 4,6 miliardi di euro. La cessione dell’Atlético si collocherebbe quindi al terzo posto, seguita dalla transazione del 2022 dell’AC Milan, che Elliott Management ha venduto ai RedBird Capital Partners per 1,2 miliardi di euro.

Il quinto posto spetta all’operazione del 2016, quando il 68,55% dell’Inter di Milano è stato ceduto dall’imprenditore asiatico Erick Thohir al Suning Holdings Group per 700 milioni di euro. Subito dopo troviamo la cessione della AS Roma nel 2020, venduta da James Pallotta al The Friedkin Group per 591 milioni di euro. Al sesto posto c’è la vendita del Newcastle nel 2021, per 355 milioni di euro, da Mike Ashley al Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita. Anche il Liverpool rientra nella lista, essendo stato venduto nel 2010 per 350 milioni di euro da George Gillett e Tom Hicks al Fenway Sports Group (FSG). Nelle ultime posizioni del Top 10 ci sono le vendite del Girondins nel 2018 (per 100 milioni di euro), del Nottingham Forest nel 2017 (per 58 milioni) e dell’Olympique di Marsiglia nel 2016 (per 45 milioni).

Per quanto riguarda l’ACCORDO CON APOLLO, l’intesa prevede ingenti investimenti in infrastrutture, espansione internazionale e sviluppo sportivo, con l’obiettivo di stimolare la crescita del club di Madrid. In termini pratici, si parla di ottimizzazioni per lo stadio, ingaggi di giocatori più competitivi e investimenti nella Ciudad del Deporte.

Si prevede che l’accordo con l’Atlético de Madrid si realizzi entro il primo trimestre del 2026, segnando l’inizio di una nuova fase caratterizzata da aspirazioni rinnovate sia dal punto di vista sportivo che commerciale.

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