L’Associazione Spagnola Arbitri di Calcio ha dichiarato pubblicamente il proprio sostegno a Ricardo de Burgos Bengoechea in seguito alle affermazioni fatte dal tecnico del Getafe, José Bordalás, durante una conferenza stampa domenica scorsa. Le sue parole erano indirizzate alla reazione emotiva del direttore di gara basco, che si era mostrato visibilmente commosso nella conferenza precedente alla finale di Coppa del Re.
La nota diffusa dall’associazione non richiede azioni al Comitato di Disciplina della RFEF, il che significa che non ci sarà alcuna punizione per il mister della squadra madrilena, la quale avrebbe potuto comportare una sospensione di almeno quattro incontri, come previsto dal Codice Disciplinare.
Secondo l’Associazione, “la dignità degli arbitri deve essere rispettata da tutto l’ambiente sportivo, mediatico e sociale”, e aggiunge che “le allusioni alla vita personale, familiare o psicologica degli arbitri vanno oltre la semplice valutazione del loro operato e incidono sul loro benessere e sulla salute mentale”.
Inoltre, l’Associazione ricorda che Ricardo de Burgos ha accesso “alle risorse legali e psicologiche messe a disposizione per il corpo arbitrale”. Essa sottolinea che non compete a loro giudicare scelte tecniche o tattiche degli arbitri, ma piuttosto “salvaguardare il benessere dell’arbitro come individuo, sia dentro che fuori dal campo”. Infine, l’associazione lancia un appello per promuovere “un rispetto reciproco tra tutti i membri del mondo del calcio: club, allenatori, giocatori, arbitri e tifosi. L’arbitraggio è una componente fondamentale del sistema sportivo e richiede un contesto di rispetto per garantire la sua indipendenza e imparzialità”.

