Un abbonato ha presentato una segnalazione che ha portato all’avvio di una procedura di espulsione nei confronti del ‘razzista del settore 5’

Il Valencia ha avviato un procedimento di espulsione nei confronti di un abbonato del Mestalla dopo la diffusione di alcuni audio contenenti insulti razzisti e omofobi, come riportato dal quotidiano Levante-EMV. In un pezzo, il giornalista José Manuel Bort ha documentato le registrazioni raccolte nel corso di un anno e mezzo riguardo a un tifoso che siede dietro di lui nel settore 5 dello stadio.

“Da oltre un anno sono costretto a subire le parole di un razzista a Mestalla e le mie segnalazioni non hanno avuto esito. Ogni minuto in cui continua a occupare il suo posto rappresenta un fallimento per la Liga e per il Valencia CF, oltre che per una parte della società che si considera avanzata mentre tollera il razzismo come se fosse la normalità,” ha dichiarato.

Il giornalista, che frequenta lo stadio con suo figlio, ha presentato il 29 ottobre una denuncia alla Procura per reati di odio e discriminazione, allegando prove e affermando che altri abbonati sarebbero pronti a testimoniare. Dopo aver ricevuto la segnalazione, il Valencia CF ha avviato un’indagine sui fatti verificandoli attraverso le registrazioni delle telecamere di sicurezza dei sei incontri successivi e ha persino inviato personale di sicurezza per monitorare l’area.

La Liga ha anche mandato osservatori in tre partite, ma in quel periodo non sono stati riscontrati insulti. Il primo incontro in cui ha udito improperi è stato un Valencia-Barcellona: “Non dargli la mano, che il moro ti pugnala!” ha urlato a Diego López quando questi ha stretto la mano a Lamine Yamal. Dopo la pubblicazione dell’articolo e la sua diffusione, il Valencia ha deciso di intervenire. Gli audio resi pubblici sono decisivi e sufficienti per giustificare l’apertura del procedimento di espulsione. Con questa iniziativa, il Valencia intende esprimere la propria fermezza contro i comportamenti razzisti e omofobi.

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