Nel cuore di Toronto sta prendendo vita Falcon il prossimo biopic del regista Marco Bellocchio che svela la straordinaria impresa di Sergio Marchionne nella rinascita della Fiat. Il film vede nel ruolo del leggendario manager italiano-canadese Pierfrancesco Favino mentre Louis Garrel interpreta John Elkann l’erede della dinastia Agnelli. La pellicola promette di mescolare la tensione di un thriller finanziario con una profonda introspezione psicologica, mostrando quanto il successo possa diventare una trappola.
Il progetto Bellocchio: riprese a Toronto e squadra creativa
Le riprese di Falcon sono attualmente in corso nella vibrante scenografia di Toronto scelta per la sua architettura industriale capace di ospitare le scene di una casa automobilistica in trasformazione. La produzione è guidata da Simone Gattoni per Kavac Film da Mattia Mor per Emotion Network e dal Rai Cinema in collaborazione con STLA Europe. L’attore francese Louis Garrel entra a far parte di un cast che comprende anche Benedetta CimattiBarbara Ronchi e Valeria Bruni Tedeschi in un cameo. La scenografia è affidata a Andrea Castorina i costumi a Daria Calvelli e il montaggio a Francesca Calvelli. Per la fotografia, Bellocchio ha scelto il primato di Matteo Cocco premiato con il David di Donatello per la sua opera su Volevo Nascondermi.
Sceneggiatura e direzione: un lavoro collettivo
La sceneggiatura nasce dalla penna di Marco Bellocchio insieme a Ludovica RampoldiAndrea Di Stefano e Stefano Rulli con il supporto di Oliviero Del Papa. L’obiettivo è ricostruire fedelmente gli eventi che hanno segnato la storia recente dell’automobile italiana, offrendo al contempo una visione intima dei protagonisti, dei loro successi e delle loro fragilità.
Il contesto storico: la Fiat nel 2004
Nel 2004 la Fiat si trovava sull’orlo del fallimento: una serie di gestioni poco incisive e una recessione globale avevano minato la fiducia degli investitori. In quel frangente la famiglia Agnelli chiamò a patti Sergio Marchionne definito come un uomo «spietato e visionario». Il nuovo amministratore licenziò molti vertici, ridisegnò la struttura aziendale e introdusse una cultura di responsabilità e rapidità decisionale. Il risultato fu una rinascita rapida, che mise il giovane John Elkann (interpretato da Garrel) di fronte all’arduo compito di apprendere l’arte del comando proprio mentre la Fiat iniziava a risorgere.
La sfida americana: Chrysler e la crisi del 2009
Il vero punto di svolta arrivò nel 2009 quando la Chrysler fu costretta a dichiarare bancarotta. Marchionne propose un’acquisizione a titolo quasi gratuito, proposta accettata dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. L’unione delle due case automobilistiche diede vita al settimo produttore mondiale di veicoli decuplicando il valore della Fiat. Questo passo non solo rafforzò la posizione dell’azienda sul mercato americano, ma portò Marchionne a diventare una figura



