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26 Ottobre 2026

Serie A: 4-4 tra Atalanta e Frosinone, caos e sacrifici

Una serata di gol a raffica, errori clamorosi e contropiedi falliti ha regalato un pareggio epico 4-4 tra Atalanta e Frosinone

Serie A: 4-4 tra Atalanta e Frosinone, caos e sacrifici

La domenica 25 ottobre la New Balance Arena è stata teatro di un incontro che ha lasciato più interrogativi che risposte. Atalanta e Frosinone hanno chiuso i 90 minuti su un punteggio di quattro reti a testa, ma la partita è stata più un festival di caos che una sfida tattica tradizionale. Dalle prime fasi, lo scontro si è caratterizzato da reti rapide, contropiedi mal calibrati e una difesa che sembrava più interessata a creare opportunità per gli avversari che a impedirle.

Il susseguirsi di gol: un ritmo incalzante senza logica

Il primo minuto è stato emblematico: un passaggio errato di Ederson ha permesso a Schmid di segnare in area, regalando al Frosinone il vantaggio iniziale. Solo dieci minuti dopo, Krstovic ha riequilibrato la situazione per gli Atalanta. Nei successivi cinque minuti, la difesa nerazzurra ha ceduto nuovamente, con un secondo errore di Obric che ha riportato in vantaggio gli ospiti. Dopo una pausa, la partita sembrava volgere al favore dell’ospite, ma un rigore trasformato da Ederson e una seconda rete di Krstovic hanno riportato gli Atalanta in vantaggio al 45′ prima della pausa. Il secondo tempo ha replicato lo stesso schema: Calò e Elmas hanno risposto in rapida successione, seguiti da un ritorno degli Atalanta con i gol di Terzic e una rimonta finale dei Frosinone. Il risultato è stato un altalenante scambio di reti, quasi privo di una logica di dominio.

Errori difensivi e fragilità di mediana

Analizzando il foglio di via, la principale debolezza dell’Atalanta è stata la mediana. Gaetano e Ederson hanno faticato a contenere gli spostamenti dei trequartisti del Frosinone, creando spazio per le sovrapposizioni. In aggiunta, le sostituzioni hanno peggiorato la situazione: Bernasconi, Samardzic, Zalewski e Scamacca non sono riusciti a dare continuità, anzi hanno amplificato la confusione in fase difensiva. L’assenza di Bellanova, fuori per infortunio muscolare, ha privato la squadra di un punto di equilibrio, rendendo ancora più evidente la vulnerabilità della difesa centrale.

Il ruolo delle sostituzioni e la fine del match

Il secondo tempo ha mostrato una Atalanta più stanca e meno efficace nei contropiedi. Dopo il 4-3, gli Atalanta sono riusciti a gestire il ritmo per qualche venti minuti, ma la pressione continua del Frosinone ha imposto il proprio ritmo. L’ultima mezz’ora ha evidenziato l’effetto di una squadra che ha dovuto fare i conti con le proprie riserve fisiche: i sostituti non sono riusciti a garantire la stessa incisività, mentre la mediana è rimasta vulnerabile. Nonostante due interventi decisivi di Carnesecchi, il risultato finale è stato un pareggio che, sebbene giustificato dal gran numero di errori, ha lasciato un amaro retrogusto a chi si aspettava una prestazione più equilibrata.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.