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21 Agosto 2026

Azzurri protagonisti a Heusden-Zolder: quattro ori e un bronzo dopo due giornate

Dopo due giornate a Heusden‑Zolder l'Italia guida il medagliere: quattro ori, due argenti e due bronzi. Tra i protagonisti Matteo Maggioni, Agata Campana, Matteo Ghirelli e il quartetto dell'inseguimento maschile con Nicola Padovan, Ruben Ferrari, Paolo Marangon e Alberto Veglia.

Azzurri protagonisti a Heusden-Zolder: quattro ori e un bronzo dopo due giornate

A Heusden-Zolder, Belgio, l’Italia ha confermato il proprio ruolo di avanguardia ai Mondiali juniores su pista: dopo due giornate di gare la nazionale azzurra guida il medagliere con quattro oridue argenti e due bronzi. Il bilancio è il frutto di successi sia nelle prove di endurance sia nelle specialità veloci, con atleti capaci di imporsi in diverse batterie e finali.

La prima giornata aveva già portato segnali importanti con medaglie nello Scratch e nel Team sprint. Nella seconda giornata l’Italia ha aumentato il ritmo raccogliendo un poker di titoli iridati e confermando la continuità soprattutto nell’inseguimento a squadre maschile, mentre il settore femminile ha ottenuto invece un bronzo che conferma la profondità del gruppo.

Successi individuali: Maggioni, Campana e Ghirelli protagonisti

La corsa a punti ha incoronato Matteo Maggioni che ha chiuso con 45 punti dopo aver guadagnato due giri sul gruppo e raccolto punti negli sprint intermedi, resistendo al ritorno del neozelandese Riley Crampton, secondo con 42 punti mentre il transalpino Tom Podevin ha ottenuto il bronzo con 31. Maggioni, tesserato per il Team Guerrini Senaghese ha commentato la vittoria con parole di grande emozione: “È un’emozione indescrivibile, questo titolo ripaga tutti i sacrifici e voglio condividerlo con la mia squadra e con tutte le persone che mi hanno sostenuto“.

La conferma di Agata Campana nell’eliminazione

Agata Campana ha trasformato l’argento ottenuto nello Scratch della prima giornata in un oro nella prova a eliminazione, battendo la russa Olga Kostina e la spagnola Adriana Vargas Suñer. Per la trentina si tratta del secondo podio in due giorni in Belgio e del secondo titolo mondiale in carriera dopo l’oro nella velocità a squadre del 2026, confermando la sua adattabilità tra velocità e prove tecniche.

Il chilometro di Ghirelli e il crono decisivo

Nel chilometro da fermo Matteo Ghirelli si è imposto in finale chiudendo in 1’01″484. Dopo aver ottenuto il secondo tempo nelle qualificazioni, alle spalle del tedesco Leonidas Rekowski, Ghirelli ha tenuto la testa della prova nella seconda metà e ha resistito al ritorno dell’avversario tedesco. Il russo Mikhail Demish ha completato il podio con il bronzo. Ghirelli, già protagonista nel Team Sprint, ha così aggiunto un titolo individuale al suo palmarès.

Il dominio dell’inseguimento a squadre maschile e il bronzo femminile

L’evento più significativo di serata è stato il successo del quartetto maschile composto da Nicola PadovanRuben FerrariPaolo Marangon e Alberto Veglia. Dopo le qualificazioni e il primo turno, gli azzurri hanno vinto la finale contro la Svizzera con un margine netto, chiudendo in 3’54″010 contro 3’56″073 degli elvetici. Il risultato segna il quinto titolo mondiale consecutivo per l’Italia in questa specialità: un dominio che perdura da cinque anni nonostante il ricambio generazionale tipico della categoria juniores.

Le prestazioni sono arrivate grazie a una tattica precisa: il quartetto ha controllato i riferimenti interni—passaggi ai 1.000 metri e a metà gara—alzando progressivamente il vantaggio e resistendo al recupero avversario nell’ultimo chilometro. Il lavoro del gruppo e la regolarità dei passaggi hanno fatto la differenza in una prova di squadra dove la continuità è fondamentale.

Inseguimento femminile e piazzamenti

Il team femminile formato da Elisa BianchiMaria AcutiAzzurra Ballan e Linda Rapporti ha conquistato il bronzo battendo il Canada nella finalina, chiudendo in 4’25″299 contro 4’26″668. Le azzurre avevano migliorato il crono nel primo turno fino a 4’23″106, poi hanno gestito la finale con una rimonta nella seconda parte di gara che ha permesso il sorpasso e il terzo posto, alle spalle della Gran Bretagna, campionessa con 4’21″250.

Complessivamente le due giornate a Heusden-Zolder hanno messo in luce la capacità dell’Italia di ottenere risultati sia in prove singole sia in squadre, con equilibri che premiano la programmazione tecnica e la profondità delle rose. Il programma proseguirà con altre finali serali, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la posizione di vertice nel medagliere.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.