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10 Ottobre 2026

Team Relay: l’Italia trionfa a Montréal e si aggiudica l’oro

L'azzurro domina la Mixed Relay a Montréal, portando a casa il primo oro storico con un tempo di 51 minuti e 32 secondi.

Team Relay: l'Italia trionfa a Montréal e si aggiudica l'oro

L’Italia ha vinto la cronometro a staffetta mista (team relay) ai Mondiali di ciclismo il 2026 a Montréal, Canada, chiudendo la prova in 51’32″28.

La vittoria è arrivata in una gara storica per la disciplina: per la prima volta la nazionale italiana ha conquistato l’oro nella team relay chiudendo con una velocità media di 47,2 km/h. Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2026.

Perché la vittoria è storica

La settima edizione della Mixed Relay ha segnato il primo titolo iridato per l’Italia in questa prova, dopo due stagioni di bronzi e un argento. La medaglia d’oro è la terza complessiva per la nazionale nella rassegna canadese, dove già erano arrivati altri podi individuali nella cronometro élite e under-23.

Il tempo finale di 51’32″28 ha dato agli azzurri un margine di otto secondi sulla Francia (51’40″87) e quasi venti secondi sulla Svizzera (51’52”). La gara si è svolta su un percorso totale di 40,6 km suddiviso in due frazioni di 20,3 km ciascuna.

I protagonisti e i cambi decisivi

Il primo segmento è stato coperto dal trio maschile composto da Filippo GannaMatteo Sobrero e Mattia Cattaneo. Al primo cambio il vantaggio dell’Italia era già significativo: il tempo parziale è stato di 24’23″86, il più veloce tra le nazionali in gara.

Il vantaggio maschile al primo cambio si è tradotto in 11,30 secondi sulla Francia e 12,21 secondi sull’Australia, creando il cuscinetto che ha permesso alla frazione femminile di gestire la prova. Gli uomini hanno mantenuto una cadenza controllata per limitare il consumo energetico e favorire la transizione.

La frazione femminile e il controllo finale

Le donne in pista sono state Elisa Longo BorghiniVittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel. Le azzurre hanno consolidato il vantaggio: al quarto intertempo il margine sull’Australia era salito a 13,83 secondi mentre quello sulla Francia aveva raggiunto 16,18 secondi.

Nel tratto conclusivo la Francia ha provato ad accorciare, ma l’Italia ha risposto con un crescendo di potenza e ha chiuso con un distacco netto. Le azzurre hanno mantenuto la velocità di riferimento impostata nella gara, che è stata misurata anche a 47,266 km/h in alcuni segmenti.

Tempi, velocità e numeri chiave

Il risultato complessivo è stato 51’32″28. I parziali maschili hanno mostrato il valore di 24’23″86 al cambio, mentre i margini registrati durante la prova includevano 11,30 e 12,21 secondi nei primi intertempi e 13,83 e 16,18 secondi nei successivi.

Il dato relativo al percorso indicava un totale di 40,6 km con riferimenti numerici spesso citati come 5132 e 28 per il tempo finale e valori di velocità media attorno a 47,2 km/h. La Francia ha chiuso in 51’40″87 e la Svizzera in 51’52”.

Reazioni ufficiali e dichiarazioni

Al termine della gara Elisa Longo Borghini ha commentato la vittoria dicendo: “Ho partecipato a tanti Mondiali e sono spesso salita sul podio ma questa è la mia prima maglia iridata e mi dà i brividi”.

Filippo Ganna ha omaggiato il gruppo definendo il team “speciale” e sottolineando l’obiettivo fissato dall’inizio della stagione. Il commissario tecnico Marco Villa ha evidenziato la sinergia tra i due blocchi, mentre il responsabile della Federciclismo Cordiano Dagnoni ha ribadito l’importanza dell’impresa: “È un oro che inseguivamo da anni, dimostra la qualità dei nostri atleti”.

Il team manager Elia Viviani ha osservato che la squadra ha dato il massimo e si prepara alle prossime sfide su strada.

Implicazioni per la nazionale

L’oro nella team relay rappresenta una svolta per la specialità in Italia e conferma la reputazione del paese come potenza nelle prove a cronometro. La prestazione ha chiuso una settimana di Mondiali che aveva già visto medaglie individuali nella cronometro élite e under-23.

Il successo a Montréal aggiunge un titolo iridato alla bacheca della nazionale e pone le basi per le prossime competizioni internazionali, con l’obiettivo di consolidare la disciplina come riferimento per il futuro.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.