L’Italia ha vinto la cronometro a staffetta mista (team relay) ai Mondiali di ciclismo il 2026 a Montréal, Canada, chiudendo la prova in 51’32″28.
La vittoria è arrivata in una gara storica per la disciplina: per la prima volta la nazionale italiana ha conquistato l’oro nella team relay chiudendo con una velocità media di 47,2 km/h. Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2026.
Perché la vittoria è storica
La settima edizione della Mixed Relay ha segnato il primo titolo iridato per l’Italia in questa prova, dopo due stagioni di bronzi e un argento. La medaglia d’oro è la terza complessiva per la nazionale nella rassegna canadese, dove già erano arrivati altri podi individuali nella cronometro élite e under-23.
Il tempo finale di 51’32″28 ha dato agli azzurri un margine di otto secondi sulla Francia (51’40″87) e quasi venti secondi sulla Svizzera (51’52”). La gara si è svolta su un percorso totale di 40,6 km suddiviso in due frazioni di 20,3 km ciascuna.
I protagonisti e i cambi decisivi
Il primo segmento è stato coperto dal trio maschile composto da Filippo GannaMatteo Sobrero e Mattia Cattaneo. Al primo cambio il vantaggio dell’Italia era già significativo: il tempo parziale è stato di 24’23″86, il più veloce tra le nazionali in gara.
Il vantaggio maschile al primo cambio si è tradotto in 11,30 secondi sulla Francia e 12,21 secondi sull’Australia, creando il cuscinetto che ha permesso alla frazione femminile di gestire la prova. Gli uomini hanno mantenuto una cadenza controllata per limitare il consumo energetico e favorire la transizione.
La frazione femminile e il controllo finale
Le donne in pista sono state Elisa Longo BorghiniVittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel. Le azzurre hanno consolidato il vantaggio: al quarto intertempo il margine sull’Australia era salito a 13,83 secondi mentre quello sulla Francia aveva raggiunto 16,18 secondi.
Nel tratto conclusivo la Francia ha provato ad accorciare, ma l’Italia ha risposto con un crescendo di potenza e ha chiuso con un distacco netto. Le azzurre hanno mantenuto la velocità di riferimento impostata nella gara, che è stata misurata anche a 47,266 km/h in alcuni segmenti.
Tempi, velocità e numeri chiave
Il risultato complessivo è stato 51’32″28. I parziali maschili hanno mostrato il valore di 24’23″86 al cambio, mentre i margini registrati durante la prova includevano 11,30 e 12,21 secondi nei primi intertempi e 13,83 e 16,18 secondi nei successivi.
Il dato relativo al percorso indicava un totale di 40,6 km con riferimenti numerici spesso citati come 5132 e 28 per il tempo finale e valori di velocità media attorno a 47,2 km/h. La Francia ha chiuso in 51’40″87 e la Svizzera in 51’52”.
Reazioni ufficiali e dichiarazioni
Al termine della gara Elisa Longo Borghini ha commentato la vittoria dicendo: “Ho partecipato a tanti Mondiali e sono spesso salita sul podio ma questa è la mia prima maglia iridata e mi dà i brividi”.
Filippo Ganna ha omaggiato il gruppo definendo il team “speciale” e sottolineando l’obiettivo fissato dall’inizio della stagione. Il commissario tecnico Marco Villa ha evidenziato la sinergia tra i due blocchi, mentre il responsabile della Federciclismo Cordiano Dagnoni ha ribadito l’importanza dell’impresa: “È un oro che inseguivamo da anni, dimostra la qualità dei nostri atleti”.
Il team manager Elia Viviani ha osservato che la squadra ha dato il massimo e si prepara alle prossime sfide su strada.
Implicazioni per la nazionale
L’oro nella team relay rappresenta una svolta per la specialità in Italia e conferma la reputazione del paese come potenza nelle prove a cronometro. La prestazione ha chiuso una settimana di Mondiali che aveva già visto medaglie individuali nella cronometro élite e under-23.
Il successo a Montréal aggiunge un titolo iridato alla bacheca della nazionale e pone le basi per le prossime competizioni internazionali, con l’obiettivo di consolidare la disciplina come riferimento per il futuro.



