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5 Ottobre 2026

Rapha si prepara a una ristrutturazione: addio a Fran Millar e prospettive di risanamento

Fran Millar se ne va da Rapha e il marchio anticipa una riorganizzazione per invertire otto anni di risultati negativi.

Rapha si prepara a una ristrutturazione: addio a Fran Millar e prospettive di risanamento

Il 23 settembre 2026 la CEO Fran Millar ha comunicato le proprie dimissioni da Rapha, azienda inglese specializzata in abbigliamento ciclistico premium. Nel messaggio di commiato non sono state citate divergenze interne: Millar ha ribadito la validità della strategia adottata e ha confermato che la rotta aziendale rimane invariata. Tuttavia, ha annunciato che la società sta per avviare “significativi cambiamenti organizzativi per ridurre i costi e migliorare l’efficienza”, auspicando una struttura di leadership diversa per gestire questa fase.

Riorganizzazione in corso: tagli e consultazioni interne

Rapha ha già avviato una consultazione formale con i dipendenti coinvolti nei possibili tagli, ma al momento non è stato nominato un sostituto per il ruolo di amministratore delegato. La ristrutturazione mirerà a snellire la rete operativa, a chiudere le Clubhouse meno performanti e a eliminare spese superflue, nel rispetto di una strategia di contenimento del deficit. La direttrice finanziaria Michelle Woolaghan ha sottolineato che l’obiettivo è “uscire dalla dipendenza dagli sconti” per recuperare la percezione di valore del brand.

Bilancio in rosso: il nono anno consecutivo di perdite

Il risultato finanziario chiuso il 25 gennaio 2026 evidenzia un fatturato di £89 million, in calo rispetto ai £96 million del 2025 e ai £110 million del 2024. La perdita operativa è salita a £21,2 million, rispetto a £17,2 million l’anno precedente, mentre il risultato netto ha raggiunto i £25,3 million. Nonostante £10 million di ammortamenti legati all’acquisizione del 2017, l’EBITDA rimane negativo per £5,6 million, peggiorando rispetto ai £2,6 million dell’anno scorso. La direzione ha fissato come obiettivo una “redditività sostenibile” entro il 2027.

Il mercato ciclistico in evoluzione: premium vs accessibile

Negli ultimi anni il panorama dell’abbigliamento ciclistico ha subito una ridefinizione dei prezzi. Marchi come Decathlon e la sua linea Van Rysel hanno introdotto prodotti tecnici a costi contenuti, riducendo lo scarto prestazionale rispetto a capi dal prezzo di diverse centinaia di euro. Parallelamente, la domanda dei cicloturisti si è orientata verso capi pratici, facili da lavare e resistenti, con il logo che assume un ruolo secondario. Questo cambiamento mette sotto pressione i marchi premium, che devono dimostrare un valore aggiunto che i competitor più economici non possono offrire.

Fattori di resilienza per Rapha: community e espansione globale

Nonostante le difficoltà, il brand conserva alcuni punti di forza. Il Rapha Cycling Club registra una crescita del 18 % dall’inizio dell’anno, la nuova Clubhouse di Shanghai è la più frequentata della rete, e la sede di Bentonville in Arkansas ha registrato un aumento del 31 % di nuovi clienti. Questi dati indicano che la community rimane fedele e che la presenza internazionale può sostenere un eventuale risanamento, a patto che la proposta di valore premium sia chiaramente distinta da quella dei concorrenti più economici.

Prospettive future: leadership e strategia di ripresa

Il prossimo capitolo di Rapha dipenderà dalla nomina di un nuovo CEO capace di implementare la ristrutturazione annunciata e di tradurre la crescita della community in risultati finanziari concreti. La sfida principale sarà bilanciare la riduzione dei costi con la preservazione dell’identità di marca, evitando l’eccessiva dipendenza da sconti che ha già caratterizzato il passato recente. Se riuscirà a dimostrare che il premium offre benefici tangibili – ad esempio materiali più durevoli, design esclusivo e esperienze di club esclusivi – il brand potrà riconquistare la redditività entro il 2027, come prefissato nella strategia aziendale.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.