Salta al contenuto
16 Ottobre 2026

Classiche algerine, Oita Urban Classic e trionfo di Brandon Rojas

Brandon Rojas trionfa in Venezuela mentre le nuove classiche algerine e l’Oita Urban Classic accendono il calendario UCI.

Classiche algerine, Oita Urban Classic e trionfo di Brandon Rojas

Questa settimana il ciclismo ha vissuto una serie di eventi che hanno spostato l’attenzione dal classico Europa verso territori meno battuti. Tre corse algerine hanno debuttato sul calendario UCI, il Giappone ha ospitato l’attesa Oita Urban Classic e la Vuelta a Venezuela ha coronato il giovane Brandon Rojas. Oltre a questi risultati, i Campionati Caraibici su strada hanno regalato emozioni e le squadre Continental hanno ottenuto qualche risultato di rilievo.

Le classiche algerine fanno il loro debutto sul calendario UCI

L’Algeria è tornata in scena dopo cinque mesi dal Tour d’Algérie e dal GP de la Ville d’Alger, proponendo tre gare di prima apparizione a livello internazionale. La Classique Djamaa El Kbir ha visto partire diciotto formazioni – tra cui il ProTeam Euskaltel-Euskadi cinque squadre Continental, sette nazionali, quattro amatoriali e una regionale – su un circuito di 6,5 km ripetuto venti volte. Nonostante il percorso quasi pianeggiante, la gara è stata estremamente selettiva: su 99 corridori, solo 24 hanno tagliato il traguardo. Il podio è stato occupato da Timothy Dupont (Tarteletto-Isorex) in vittoria, seguito da Jonathan Lastra e Danny van der Tuuk dell’Euskaltel-Euskadi, con Gianni Marchand quarto e Nicolás Alustiza quinto.

Grand Prix El Djazaïr, tre tappe di pura tattica

Due giorni dopo è partito il Grand Prix El Djazaïr un evento a tappe di tre giorni con lo stesso roster di squadre, tranne la storica Khemis Meliana. La prima tappa ha premiato una doppietta dell’Euskaltel-Euskadi: Danny van der Tuuk ha vinto, Iker Mintegi è arrivato secondo e Gianni Marchand terzo. Nella seconda, la squadra Madar ha dominato lo sprint finale, con Yacine Hamza in testa, seguito da Anes Riahi e Timothy Dupont. L’ultima tappa, più lunga (circa 11 km) e meno selettiva, ha visto Paul Hennequin dell’Euskaltel-Euskadi vincere lo sprint, mentre Dupont e Hamza hanno completato il podio. Alla classifica generale ha trionfato Iker Mintegi, che ha anche conquistato la maglia del miglior scalatore; la classifica a punti è andata a Yacine Hamza, quella del miglior giovane a Anes Riahi.

Classique La Capitale, una gara di 78 km senza ostacoli

La Classique La Capitale è stata una prova di un giorno di soli 78 km, priva di difficoltà altimetriche. Un gruppo di dieci corridori, composto da quattro membri dell’Euskaltel-Euskadi, quattro della Tarteletto-Isorex e due della Madar, ha staccato il peloton fin dall’inizio, trasformandosi nella break decisiva. Jonah Killy (Tarteletto-Isorex) ha conquistato la sua prima vittoria internazionale, mantenendo un vantaggio di tre secondi su Danny van der Tuuk, mentre Timothy Dupont ha completato il podio a sei secondi dal vincitore.

Oita Urban Classic illumina la scena giapponese

L’evento giapponese, all’ottava edizione, ha attirato tredici squadre Continental, quattro amatoriali e una nazionale, per un totale di diciotto formazioni. Il percorso è stato un circuito di 11,5 km ripetuto tredici volte, con un profilo ondulato che, nonostante l’assenza di salite lunghe, ha messo a dura prova i corridori a causa di continui strappi, inclusi alcuni che terminavano sul traguardo. Dopo una prima fuga di cinque rider, il gruppo si è allungato a undici al penultimo giro. Lo sprint finale ha visto Eduardo Sepúlveda (Li Ning Star) scattare negli ultimi metri, superando il compatriota Luke Mudgway e costando a Elliot Schultz il secondo posto. Gerard Ledesma chiude la top-five con soli tre secondi di differenza.

Vuelta a Venezuela: il trionfo di Brandon Rojas

La Vuelta a Venezuela ritornata allo status UCI nel 2024, si è svolta in otto tappe con la partecipazione di ventuno squadre – sei Continental, la nazionale cubana, undici formazioni amatoriali e tre selezioni regionali. Dopo una prima tappa di 12,5 km con una salita al 4% che ha lasciato in testa Luis Pinto, la gara ha visto alternarsi momenti di break e volate di gruppo. Il punto di svolta è avvenuto nella settima tappa, una cronometro di poco più di 20 km, dove il ventiquattrenne colombiano Brandon Rojas ha registrato il miglior tempo, guadagnandosi la maglia di leader e imponendosi con un vantaggio di quattro secondi su Hector Quintana. L’ultima tappa, spettacolare e senza vere salite, si è conclusa con una volata di gruppo in cui Nicolas Gomez ha confermato il suo titolo di miglior velocista.

Classifica generale e riconoscimenti

Al traguardo della Vuelta a Venezuela, Brandon Rojas ha consolidato il suo dominio, terminando con 52 secondi di vantaggio su José Misael Urian e a poco più di un minuto da Sebastián Castaño, vincitore della classifica dei punti. Il premio per il miglior giovane è andato a Erik Pozo, mentre la classifica a punti è stata conquistata da Leangel Linarez. Nella classifica a squadre, la Sistecredito ha spuntato al primo posto, dimostrando la solidità delle sue formazioni.

Campionati Caraibici su strada e risultati Continental

I Campionati Caraibici, tenutisi in Repubblica Dominicana, hanno visto una doppietta nella cronometro da parte di Bermuda (Kaden Hopkins e Nicholas Narraway) e la vittoria assoluta della gara in linea di Christopher Morales (Porto Rico), che ha superato il guyanese John di 1’28”. Tra le formazioni Continental, spicca la vittoria di Petr Rikunov nella quarta tappa del Tour de Langkawi con la Wheeltop Rotor Chengdu, mentre la Van Rysel Roubaix ha chiuso al sesto posto al Tour de Vendée. Altri risultati degni di nota includono la seconda posizione di Tommaso Dati (Team UKYO) alla Coppa Bernocchi e il quinto posto di David Dekker (BEAT p/b Saxo) nella Binche-Chimay-Binche.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.