Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la pole position del Gran Premio di Monaco nelle qualifiche di Montecarlo, firmando il miglior tempo davanti a Max Verstappen in una Q3 decisa nei millesimi. Sul tracciato del Principato, il 19enne bolognese della Mercedes W17 ha preceduto l’olandese della Red Bull e Lewis Hamiltoncon Charles Leclerc quarto dopo un errore nell’ultimo tentativo.
Il risultato pesa per la gara del Principato, dove i sorpassi sono rari e la posizione in griglia è determinante. L’esito conferma la crescita della W17 su un circuito storicamente ostico per le Frecce d’Argento e consolida il ruolo di Antonelli in vetta al mondiale piloti. Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026.
Pole di Antonelli e prima fila nel Principato
Antonelli ha chiuso la Q3 in 1’12″051 (media 166,732 km/h), precedendo Verstappen di 43 millesimi grazie a un giro definito “magico” dal pilota stesso. La Mercedes ha trovato la finestra di utilizzo ideale tra set-up meccanico e carico aerodinamicopermettendo al leader del mondiale di spingere sui punti critici del cittadino senza errori, in particolare nei tratti tra Mirabeau, Portier e la sequenza della piscina dove i muri non perdonano.
Accanto ad Antonelli scatterà Max Verstappenmentre Lewis Hamilton partirà terzo a due decimi. La prima fila così compatta eleva il peso della partenza e della gestione del primo stint in aria pulita, elemento che a Monaco incide quanto e più della pura prestazione sul giro. Il giro record del bolognese ha confermato la progressione della W17 anche su cordoli e asperità che in passato avevano messo in difficoltà il pacchetto.
Ferrari, Red Bull e le reazioni dei protagonisti
Charles Leclerc ha chiuso quarto dopo un errore nell’ultimo tentativo utile, che ha vanificato un potenziale da prima fila intravisto nelle libere. La sua SF-26 ha mostrato una interazione non perfetta tra stile di guida e impianto frenante, con piccole sbavature pagate carissime su un tracciato dove il margine è zero. La Ferrari resta comunque vicina ai vertici in termini di performance assolutama non ha trovato il compromesso ideale per permettere a Leclerc di attaccare fino all’ultimo metro.
Max Verstappen ha parlato di un sabato altalenante, chiuso con un miglioramento netto in qualifica: “Se ieri mi aveste detto che saremmo stati in prima fila, l’avrei accettato senza esitazione”. L’olandese ha definito l’esito “estremamente positivo”, pur ammettendo difficoltà nel settore centrale, dove la vettura perde ancora tempo su cordoli e asperità. Sul distacco minimo ha sintetizzato: “È una questione di dettagli”, riconoscendo il valore del giro di Antonelli e la necessità di rifinire il pacchetto in aree specifiche del tracciato.
Partenza chiave e incognite strategiche per la gara
I piloti in prima fila hanno indicato la partenza come momento cruciale, con l’attuale generazione di monoposto “piuttosto complicate da far partire”. A Monaco il via spesso decide traiettorie e gestione del primo pit windowmentre il track position resta il principale moltiplicatore di prestazione. Con due vetture immediate inseguitrici pronte ad approfittare di qualsiasi esitazione e con la Safety Car sempre possibile, la gestione della frizione e dell’aderenza al semaforo diventano fattori determinanti tanto quanto la velocità pura.
Antonelli arriva al weekend da quattro successi consecutivi e guida il campionato con 131 puntimentre la Mercedes consolida una posizione di forza tra i costruttori. La squadra di Brackley ha evidenziato una simbiosi tra pilota e vettura che ha permesso di massimizzare il bilanciamento su un asfalto che evolve rapidamente, ottimizzando temperature e pressione degli pneumatici nelle finestre decisive del Q3.
Tempi, ordine di partenza e esclusi di peso
La top-4 ha registrato tempi serrati: Antonelli 1’12″051Verstappen 1’12″094Hamilton 1’12″279Leclerc 1’12″351. In quinta posizione la seconda Red Bull di Isack Hadjar in 1’12″434. George Russell ha faticato e chiuso sesto con quattro decimi di ritardo dal compagno, mentre le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris partiranno settima e ottava. Pierre Gasly (Alpine) e Liam Lawson (Racing Bulls) completano la top-10, confermando la competitività di pacchetti diversi su tracciato cittadino.
Le fasi iniziali hanno offerto diverse sorprese. In Q1 sono rimaste fuori le due Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman (rientrato dopo un incidente nelle FP3), le Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas e le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso. Gabriel Bortoleto (Audi) ha interrotto la sua qualifica per la rottura della sospensione anteriore sinistra dopo un contatto alla chicane del tunnel.
In Q2 sono stati poi eliminati Nico Hülkenberg (Audi), le Williams di Alex Albon e Carlos Sainzl’Alpine di Franco Colapinto e la Racing Bulls di Arvin Lindblad. In casa Audi ha pesato la mancanza di potenza del nuovo motore, nonostante un telaio competitivo e indicazioni incoraggianti del venerdì. Racing Bulls e Alpine possono invece contare sulla presenza in top-10 con Lawson e Gaslyun segnale di efficienza sul singolo giro che potrà incidere nella gestione del traffico in gara.



