Il venerdì e il sabato sul tracciato di Barcellona-Catalunya hanno offerto alla Ferrari emozioni contrastanti: da un lato la conquista della prima fila con Lewis Hamiltondall’altro l’uscita di pista di Charles Leclerc che lo costringerà a partire dal decimo posto. Sul tappeto delle dichiarazioni è intervenuto il team principal Frederic Vasseurche ha fornito un’analisi chiara sui fattori tecnici e umani dietro la sessione di qualifica.
La discussione si è concentrata sui margini ridotti in qualifica e sulle condizioni previste per la gara. Vasseur ha commentato con franchezza lo stato d’animo del pilota e la situazione generale del team, richiamando l’attenzione sulla gestione gomme e sui progressi tecnici emersi nel fine settimana.
Il rammarico per Leclerc e l’analisi dell’errore in Q3
Vasseur non ha nascosto la delusione per l’epilogo delle qualifiche di Leclerc, convinto che il monegasco avesse il ritmo necessario per giocarsi la pole position: “E’ normale essere delusi“, ha detto, aggiungendo che “Si sente frustrato“. Il team principal ha ricostruito l’episodio spiegando che il pilota ha spinto oltre il limite in ingresso di curva 4, aumentando la velocità di circa 5-6 km/hun guadagno che però si è rivelato determinante per l’uscita di pista.
Impatto sulla griglia e conseguenze pratiche
L’incidente in Q3 condanna Leclerc a partire dal decimo posto, con ricadute strategiche evidenti per la gara. Vasseur ha sottolineato come il confine tra massimizzare la prestazione e correre rischi sia estremamente sottile in qualifica: il potenziale per la pole c’era, ma l’errore ha vanificato un risultato che sarebbe stato decisivo per le ambizioni della squadra a Barcellona.
Hamilton, progressi e il confronto interno con Mercedes
Sull’altro versante del box la giornata è stata positiva: Lewis Hamilton ha centrato la prima fila, fermandosi a soli 64 millesimi dal crono che ha dato la pole ad un altro pilota Mercedes. Vasseur ha evidenziato come il britannico stia trovando confidenza con la vettura e con il team: “Lewis migliora di pari passo con la macchina e il team.” Inoltre ha ricordato che negli ultimi weekend Hamilton è giunto “due volte secondo” e che è arrivato a Barcellona con “tanta fiducia”.
Il ruolo della fiducia e del ritmo di gara
Secondo Vasseur, il recupero del passo nel corso del fine settimana è un segnale positivo: Hamilton si sente più a suo agio e sta traducendo la fiducia in risultati concreti. Questo equilibrio interno diventa cruciale in un Mondiale dove margini e dettagli fanno la differenza, specialmente sul tracciato catalano dove l’incertezza strategica può sovvertire le aspettative.
Previsioni per la gara a Montmeló e strategia gomme
Guardando alla domenica, il team principal ha indicato che il vero banco di prova sarà la gestione degli pneumatici: “Il passo gara era buono ieri“, ha ricordato, ma ha subito sottolineato che le condizioni previste renderanno la corsa impegnativa. Con temperature attese fino a 50°C a Montmeló, “Sarà una gara difficile, il degrado sarà alto“, ha avvertito.
Implicazioni tecniche e sviluppo
Sul fronte tecnico Vasseur ha mantenuto un approccio prudente, pur notando miglioramenti nella prestazione in time-attack“In passato non siamo cresciuti nel time-attack, qui sì.” Ha aggiunto che il lavoro del team è concentrato sullo sviluppo costante e sull’ottimizzazione di margini ridotti con avversarie vicine in prestazione. La priorità rimane sfruttare al meglio le risorse disponibili per cercare di ottenere il massimo risultato possibile in gara.
Infine, pur mantenendo ambizioni chiare, Vasseur ha ribadito il pragmatismo nel fissare gli obiettivi: il punto di riferimento resta la ricerca della vittoria, ma il focus operativo è “trarre il meglio da quello che abbiamo” con la consapevolezza della competitività del campionato.



