La Formula 1 è in procinto di compiere un altro passo significativo verso la trasformazione del suo format. Dopo aver rivoluzionato il regolamento tecnico, la Federazione Internazionale sta ora considerando l’introduzione di gran premi più brevi. Questa decisione, ancora in attesa di ratifica da parte del Consiglio Mondiale del Motorsport, mira a rendere lo spettacolo più dinamico e coinvolgente per il pubblico.
L’amministratore delegato Stefano Domenicali ha recentemente dichiarato che il metro di giudizio del Circus non si basa più sul confronto con le altre discipline sportive, ma sui grossi eventi di intrattenimento. Questo cambiamento di prospettiva ha portato la F1 a perdere lo status di sport puro per assumere quello di show nudo e crudo, con ogni appuntamento che si trasforma in una sfilata di vip di ogni genere.
L’evoluzione tecnologica e le nuove monoposto
Al grido di “vogliamo una serie più sostenibile e movimentata” la Federazione Internazionale ha spinto per l’introduzione di monoposto più piccole e leggere, provviste di motore ibrido con una suddivisione più equilibrata della parte termica ed elettrica. Inoltre, l’aerodinamica attiva è stata introdotta per agevolare i sorpassi. Tuttavia, questa formula ha funzionato soltanto parzialmente, tanto che già per il round di Miami, lo scorso inizio maggio, sono stati modificati alcuni dettagli, ulteriormente rivisti in prospettiva 2027 e 2028.
Le parole di Jacques Villeneuve
Durante una chiacchierata con Jacques Villeneuve qualche anno fa, il canadese mi disse che la gente si annoia facilmente e per questo vengono maggiormente apprezzate le corse di breve durata. Chissà se con questa consapevolezza FIA e team sono giunti all’accordo di dare un taglio ai GP. Da quanto si apprende, non saranno più 305 bensì 290 km i chilometri da percorrere. E la sforbiciata non risparmierà neppure Montecarlo che di km ne conta normalmente 260.
I vantaggi e le critiche dei puristi
In questo modo si andrebbe a prendere due piccioni con una fava: non si correrebbe più il rischio di tediare gli spettatori, e la gestione dell’energia da parte dei piloti non sarebbe più così cruciale da snaturare la loro guida come avvenuto specialmente nei primi gran premi del campionato in corso. Magari il risultato sarà anche soddisfacente e il weekend diventerà più godibile ed esaltante, di certo questa decisione rappresenta l’ennesimo colpo di mannaia alla tradizione e al cuore dei puristi.
La F1 sta quindi compiendo un ulteriore passo verso la trasformazione del suo format, con l’obiettivo di rendere lo spettacolo più dinamico e coinvolgente per il pubblico. Tuttavia, questa decisione non manca di suscitare critiche da parte dei puristi, che vedono in questo cambiamento un ulteriore colpo alla tradizione dello sport.



