Ben Shelton ha raggiunto la finale dell’US Open 2026 e ha disputato la partita decisiva contro Alexander Zverev a New York, perdendo nella finale disputata domenica. Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026.
La finale è stata il culmine di un torneo in cui Shelton aveva mostrato crescita tecnica e mentale, dopo vittorie chiave come quella ai danni di Carlos Alcaraz. La presenza del giovane americano in finale è stata significativa anche per il suo valore storico: Shelton ha ricordato il dato che gli uomini afroamericani non raggiungevano una finale Slam dal 1972.
La semifinale contro Frances Tiafoe e il percorso verso la finale
Ben Shelton aveva superato Frances Tiafoe in semifinale con il punteggio di 4-6 6-3 6-3 7-5, dopo aver perso il primo set e ribaltato l’incontro nei tre successivi. Shelton aveva dichiarato: “Sono super esaltato per il mio team più che per me” per sottolineare il ruolo del suo staff nella preparazione.
Il match contro Tiafoe aveva messo in evidenza il servizio mancino di Shelton e una maggiore solidità mentale. Shelton aveva detto: “Sono questi i momenti che ho sempre sognato” riferendosi alla calma mantenuta nei punti decisivi. Il percorso di crescita è stato collegato anche alla figura del padre, Bryan Shelton menzionato come elemento chiave nello sviluppo tecnico del giocatore.
La finale con Alexander Zverev e le critiche di Shelton alle regole
Nella finale contro Alexander Zverev Shelton ha espresso insoddisfazione per la routine di servizio del tedesco, ritenuta eccessivamente lunga e fonte di rallentamento del gioco. In conferenza post-partita Shelton ha affermato: “Non credo che esista un atleta al mondo che rimanga in posizione di attesa per 30 secondi prima che inizi l’azione. Non starò lì fermo ad attendere con le ginocchia piegate e il corpo in tensione.”
Durante l’incontro il giudice di sedia Marijana Veljovic aveva invitato Shelton a prendere posizione prima del servizio di Zverev; Shelton aveva replicato che il suo requisito principale è essere pronto quando l’avversario inizia la routine. Ha poi proposto modifiche: sull’uso dei 25 secondi per la prima di servizio e regole diverse per la seconda di servizio per limitare i tempi.
Reazioni personali e prospettive future
Shelton ha manifestato delusione per l’esito della finale: “Questa sconfitta brucia, al 100%” ma ha anche enfatizzato la motivazione a proseguire. Ha dichiarato che il tempo è dalla sua parte e che continuerà a lavorare per vincere uno Slam.
La presenza in tribuna di Trinity Rodman è stata segnalata come momento emotivo: Rodman aveva giocato una partita di calcio poche ore prima e si era spostata per vedere parte della finale. Shelton ha espresso gratitudine per il supporto personale e tecnico ricevuto durante la settimana.
Il torneo 2026 ha rilanciato il dibattito sulle regole di gioco e sul ritmo delle partite. Shelton ha sostenuto che le modifiche proposte avrebbero benefici per i giocatori e per gli spettatori: “Per il nostro sport e gli spettatori è difficile aspettare così a lungo.”
Il risultato finale ha confermato la vittoria di Zverev nella finale dell’US Open 2026, ma ha anche aperto la discussione tecnica e regolamentare su come gestire le routine di servizio e i tempi di attesa in campo. Il caso rimane oggetto di attenzione per i regolatori del tennis internazionale.



