Il Masters 1000 di Shanghai ha offerto una serata memorabile per il giovane cinese Zhou Yi, attualmente 277ª nel ranking ATP. Dopo aver superato Mattia Bellucci nel primo turno, Zhou ha affrontato il numero 25 del mondo, Lorenzo Musetti, in una sfida che si è risolta in tre set estremamente equilibrati: 7-6(7), 3-6, 7-6(1). La vittoria non solo gli ha garantito l’accesso al terzo turno per la prima volta nella sua carriera, ma ha anche segnato una delle performance più sorprendenti del torneo.
Zhou Yi conquista il terzo turno: la cronaca del match contro Musetti
Fin dall’inizio, la partita si è svolta senza break di servizio, con entrambi i giocatori che hanno mostrato un servizio potente e una capacità di difesa impressionante. Il primo set si è chiuso con un tie-break in cui Zhou ha dimostrato sangue freddo, annullando tre set point consecutivi prima di chiudere 9-7, grazie anche a due ace decisivi. Musetti, pur ottenendo un break nel terzo set, non è riuscito a capitalizzarlo: Zhou ha cancellato tre palle break consecutive, dimostrando una resilienza rara per la sua età.
Dettagli del tie-break decisivo
Nel tie-break finale, Zhou ha cambiato marcia, mettendo pressione sul servizio italiano fin dal primo punto. Dopo un doppio fallo di Musetti, il cinese ha colto la palla al volo con una volée in allungo, portandosi su 6-0. L’azzurro è riuscito a strappare un unico punto sul rovescio, ma Zhou ha chiuso al 7-1 con un ace sul match point, completando così l’impresa.
Il pensiero “perché non io?” e l’ispirazione di Khachanov
Prima di scendere in campo, Zhou ha trovato motivazione osservando il match tra Karen Khachanov e Arthur Fery, terminato dopo tre tie-break. “Prima della mia partita stavo guardando Khachanov giocare tre tie-break. Questo mi ha portato a pensare che tutti hanno la possibilità di vincerne due: quindi perché non io?” ha dichiarato Zhou dopo la vittoria. Questo spunto mentale si è tradotto in un comportamento aggressivo: durante il primo spareggio, con Musetti pronto a servire per chiudere il set, Zhou ha annullato le tre opportunità di break, poi ha alzato le braccia al pubblico, stimolando un’ulteriore energia.
Il ruolo del servizio nella vittoria
Il servizio di Zhou è stato determinante: ha registrato 14 ace lungo l’intera partita, sfruttando i momenti di pressione per mettere a segno punti facili. La capacità di mantenere un alto tasso di prime palle vincenti ha costretto Musetti a rispondere con colpi più rischiosi, creando ulteriori occasioni di errore per l’italiano. Questa prestazione lo rende il terzo giocatore con la classifica più bassa a raggiungere il terzo turno nella storia di Shanghai, dopo Wu Yibing (560) e Yosuke Watanuki (336) nel 2024.
Prossimo ostacolo: Hubert Hurkacz, campione in carica
Il cammino di Zhou non finisce qui: al terzo turno dovrà affrontare Hubert Hurkacz vincitore del torneo nel 2023 e recentemente trionfatore contro Novak Djokovic. Il prossimo incontro rappresenta una prova di fuoco per il giovane cinese, che potrà usufruire dell’entusiasmo del pubblico di casa, ma dovrà anche gestire l’aspettativa creata dalla frase “Adesso voglio godermi questa felicità”.
Zhou ha sottolineato l’importanza di non pensare immediatamente al prossimo avversario, preferendo assaporare il risultato conseguito. “In questo momento voglio godermi questa felicità, poi domani tornerò a seguire le mie abitudini, ad allenarmi e a preparare la prossima partita” ha affermato, dimostrando una maturità tattica rara per un ventunenne.
Con la fiducia rinvigorita da una vittoria così combattuta, Zhou Yi entra nel terzo turno con la consapevolezza di aver dimostrato a sé stesso che “Quello che sto facendo è giusto”. Resta ora da vedere se riuscirà a trasformare il “perché non io?” in una corsa più profonda nel tabellone del Masters di Shanghai.



